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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 07 Giugno 2006

Endoscopia nei serpenti

  • Descritto un approccio percutaneo attraverso il sacco aereo
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Endoscopia nei serpentiIn 16 boa constrictor (Boa constrictor), 3 pitoni reali (Python regius) e 15 pitoni delle rocce indiani (Python molurus bivittatus) è stato effettuato un esame endoscopico mediante accesso attraverso il sacco aereo.

I serpenti venivano immobilizzati in decubito ventrale utilizzando un sistema di anestesia semi-aperto con ventilazione assistita e una miscela di ossigeno e isofluorano. Un endoscopio rigido veniva introdotto per via percutanea e diretto cranialmente, rendendo visibili la struttura interna dei polmoni e del sacco aereo e dimensioni, forma e aspetto esterno del fegato.

Nei serpenti più piccoli, orientando in senso retrogrado l’endoscopio, era possibile osservare la biforcazione e la porzione caudale della trachea.

Dirigendo l’endoscopio caudalmente si potevano osservare la colecisti e dimensioni, forma e superficie della milza. In alcuni casi si potevano visualizzare il pancreas e la superficie gastrica e del colon. L’endoscopia attraverso il sacco aereo rendeva inoltre possibile identificare le principali vene celomatiche.

Durate un follow-up di 30 giorni non si evidenziavano modificazioni della funzionalità respiratoria o delle condizioni generali dei soggetti esaminati.



"Endoscopic examination of snakes by access through an air sac" V Jekl, Z Knotek. Vet Rec. March 2006; 158(12): 407




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Endoscopia nei serpentiIn 16 boa constrictor (Boa constrictor), 3 pitoni reali (Python regius) e 15 pitoni delle rocce indiani (Python molurus bivittatus) è stato effettuato un esame endoscopico mediante accesso attraverso il sacco aereo.

I serpenti venivano immobilizzati in decubito ventrale utilizzando un sistema di anestesia semi-aperto con ventilazione assistita e una miscela di ossigeno e isofluorano. Un endoscopio rigido veniva introdotto per via percutanea e diretto cranialmente, rendendo visibili la struttura interna dei polmoni e del sacco aereo e dimensioni, forma e aspetto esterno del fegato.

Nei serpenti più piccoli, orientando in senso retrogrado l’endoscopio, era possibile osservare la biforcazione e la porzione caudale della trachea.

Dirigendo l’endoscopio caudalmente si potevano osservare la colecisti e dimensioni, forma e superficie della milza. In alcuni casi si potevano visualizzare il pancreas e la superficie gastrica e del colon. L’endoscopia attraverso il sacco aereo rendeva inoltre possibile identificare le principali vene celomatiche.

Durate un follow-up di 30 giorni non si evidenziavano modificazioni della funzionalità respiratoria o delle condizioni generali dei soggetti esaminati.



"Endoscopic examination of snakes by access through an air sac" V Jekl, Z Knotek. Vet Rec. March 2006; 158(12): 407




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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