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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 21 Maggio 2003

L'enrofloxacina postoperatoria nei cani con malattie gastroenteriche

  • Uno studio dell'Università di Teramo alla prima videoconferenza SCIVAC
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L'enrofloxacina postoperatoria nei cani con malattie gastroentericheAlla prima video-conferenza organizzata da SCIVAC (Cremona e Perugia, 18 maggio 2003), Massimo Mariscoli, del Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie dell'Università degli Studi di Teramo, ha illustrato i risultati dello studio di valutazione comparativa dell'efficacia dell'enrofloxacin nel periodo postoperatorio dei cani con patologie dell'apparato gastroenterico.

Lo studio prospettico in doppio cieco con controllo positivo è stato condotto nell'intento di verificare l'efficacia dell'Enrofloxacin somministrato nel periodo perioperatorio in 20 cani, afferiti al Dipartimento degli autori. Tali soggetti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico d'elezione per l'esecuzione di biopsie del tratto gastroenterico e sono stati assegnati, mediante randomizzazione semplice, a due gruppi sperimentali. Il primo gruppo (n=10) definito "controllo" è stato trattato con Amoxicillina, considerato il principio attivo di riferimento. Il gruppo definito "sperimentale" (n=10) è stato trattato con Enrofloxacin.

In entrambi i casi la profilassi antibiotica è stata attuata mediante due somministrazioni per via endovenosa, rispettivamente 30 minuti prima dell'inizio dell'intervento e 6 ore dopo la precedente. Nel gruppo "controllo" sono stati somministrati 20 mg/kg di Amoxicillina mentre in quello "sperimentale" 10 mg/kg di Enrofloxacin, entrambi diluiti in un volume di NaCl 0,9% pari a 20 ml/kg/h per 15'.

La procedura chirurgica eseguita consisteva in una laparotomia mediana e biopsia intestinale ottenuta mediante escissione della parete in tutto il suo spessore per una lunghezza di 2 cm circa, del duodeno ascendente, del digiuno e dell'ileo. Per la valutazione dell'efficacia della profilassi antibiotica sono stati considerati parametri clinici, ed in particolare la temperatura corporea, e di laboratorio quali esame emocromocitometrico e formula leucocitaria, lavaggio peritoneale ed esame batteriologico standard eseguito in aerobiosi e anaerobiosi.

I risultati dello studio non hanno evidenziato differenze significative tra il gruppo sperimentale e quello di controllo i quanto tutti i soggetti hanno risposto efficacemente al trattamento antibiotico profilattico perioperatorio.
L'enrofloxacina postoperatoria nei cani con malattie gastroentericheAlla prima video-conferenza organizzata da SCIVAC (Cremona e Perugia, 18 maggio 2003), Massimo Mariscoli, del Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie dell'Università degli Studi di Teramo, ha illustrato i risultati dello studio di valutazione comparativa dell'efficacia dell'enrofloxacin nel periodo postoperatorio dei cani con patologie dell'apparato gastroenterico.

Lo studio prospettico in doppio cieco con controllo positivo è stato condotto nell'intento di verificare l'efficacia dell'Enrofloxacin somministrato nel periodo perioperatorio in 20 cani, afferiti al Dipartimento degli autori. Tali soggetti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico d'elezione per l'esecuzione di biopsie del tratto gastroenterico e sono stati assegnati, mediante randomizzazione semplice, a due gruppi sperimentali. Il primo gruppo (n=10) definito "controllo" è stato trattato con Amoxicillina, considerato il principio attivo di riferimento. Il gruppo definito "sperimentale" (n=10) è stato trattato con Enrofloxacin.

In entrambi i casi la profilassi antibiotica è stata attuata mediante due somministrazioni per via endovenosa, rispettivamente 30 minuti prima dell'inizio dell'intervento e 6 ore dopo la precedente. Nel gruppo "controllo" sono stati somministrati 20 mg/kg di Amoxicillina mentre in quello "sperimentale" 10 mg/kg di Enrofloxacin, entrambi diluiti in un volume di NaCl 0,9% pari a 20 ml/kg/h per 15'.

La procedura chirurgica eseguita consisteva in una laparotomia mediana e biopsia intestinale ottenuta mediante escissione della parete in tutto il suo spessore per una lunghezza di 2 cm circa, del duodeno ascendente, del digiuno e dell'ileo. Per la valutazione dell'efficacia della profilassi antibiotica sono stati considerati parametri clinici, ed in particolare la temperatura corporea, e di laboratorio quali esame emocromocitometrico e formula leucocitaria, lavaggio peritoneale ed esame batteriologico standard eseguito in aerobiosi e anaerobiosi.

I risultati dello studio non hanno evidenziato differenze significative tra il gruppo sperimentale e quello di controllo i quanto tutti i soggetti hanno risposto efficacemente al trattamento antibiotico profilattico perioperatorio.
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