Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6387 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 18 Giugno 2003

Una dispensa nello stomaco dei pinguini

  • Alcuni fattori inibirebbero la crescita batterica gastrica quando i pinguini conservano il cibo nello stomaco.
Vota questo articolo
(0 Voti)
Una dispensa nello stomaco dei pinguiniSecondo i ricercatori francesi del CNRS di Strasburgo, i maschi di pinguino reale della Namibia avrebbero uno "stomaco antibatterico" che funziona come una dispensa, consentendo di immagazzinare il cibo e mantenerlo fresco fino a tre settimane. Si tratta di una caratteristica unica fra i maggiori vertebrati, probabilmente legata al fatto che le femmine non possono garantire ai pulcini un approvvigionamento regolare della loro attività di pesca.

Le caratteristiche intragastriche dei pinguini reali dovrebbero essere assai favorevoli alla crescita di batteri gastrointestinali, ovvero una dieta a base di pesce e calamari ricca di proteine, una temperatura gastrica di circa 38°C e un pH dei campioni conservati pari a 4. Tuttavia, l'analisi dei campioni di cibo conservato nello stomaco di sette pinguini ha evidenziato la presenza di molti batteri morti o deformati, a differenza di quelli presenti normalmente negli uccelli che digeriscono il cibo.

Si pensa che il processo di conservazione del cibo nello stomaco di questi animali sia completato dalla secrezione di fattori antibatterici nell'apparato gastroenterico. Inizialmente si pensava che l'acido acrilico, un composto antibatterico presente nel fitoplancton e quindi nelle prede dei pinguini, potesse avere un ruolo. Ma ora si pensa a veri e propri fattori prodotti dal pinguino.

Tuttavia, secondo altri esperti, le variabili dinamiche legate all'ospite, in grado di influenzare la conta batterica, da considerare, sono numerose, quindi non si potrebbe ancora giungere a delle conclusioni.

Lo studio è pubblicato sulla rivista “Polar Biology" di febbraio.
Una dispensa nello stomaco dei pinguiniSecondo i ricercatori francesi del CNRS di Strasburgo, i maschi di pinguino reale della Namibia avrebbero uno "stomaco antibatterico" che funziona come una dispensa, consentendo di immagazzinare il cibo e mantenerlo fresco fino a tre settimane. Si tratta di una caratteristica unica fra i maggiori vertebrati, probabilmente legata al fatto che le femmine non possono garantire ai pulcini un approvvigionamento regolare della loro attività di pesca.

Le caratteristiche intragastriche dei pinguini reali dovrebbero essere assai favorevoli alla crescita di batteri gastrointestinali, ovvero una dieta a base di pesce e calamari ricca di proteine, una temperatura gastrica di circa 38°C e un pH dei campioni conservati pari a 4. Tuttavia, l'analisi dei campioni di cibo conservato nello stomaco di sette pinguini ha evidenziato la presenza di molti batteri morti o deformati, a differenza di quelli presenti normalmente negli uccelli che digeriscono il cibo.

Si pensa che il processo di conservazione del cibo nello stomaco di questi animali sia completato dalla secrezione di fattori antibatterici nell'apparato gastroenterico. Inizialmente si pensava che l'acido acrilico, un composto antibatterico presente nel fitoplancton e quindi nelle prede dei pinguini, potesse avere un ruolo. Ma ora si pensa a veri e propri fattori prodotti dal pinguino.

Tuttavia, secondo altri esperti, le variabili dinamiche legate all'ospite, in grado di influenzare la conta batterica, da considerare, sono numerose, quindi non si potrebbe ancora giungere a delle conclusioni.

Lo studio è pubblicato sulla rivista “Polar Biology" di febbraio.

Letto 482 volte

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.