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Mercoledì, 22 Dicembre 2010

Aspetti clinici della pancreatite cronica nel cane

  • Segni gastroenterici di basso grado e dolore addominale. Alterazioni ecografiche nella metà circa dei casi
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Aspetti clinici della pancreatite cronica nel caneUno studio descrive gli aspetti clinici, clinico-patologici ed ecografici di 14 cani affetti da pancreatite cronica. Si valutavano 14 cani con segni clinici riferibili a pancreatite cronica e conferma istologica della malattia. Si registravano i risultati dell'ecografia addominale e della patologia clinica. La sensibilità degli enzimi pancreatici per la diagnosi di pancreatite cronica veniva valutata con due diversi valori cut-off.

L'età media dei cani affetti era pari a 9,1 anni. Gli Spaniel erano la razza più rappresentata, costituendo 7 dei 14 cani dello studio. La condizione era istologicamente grave in 9 casi. La maggior parte dei soggetti mostrava segni clinici gastrointestinali di basso grado e dolore addominale cronici. Cinque cani erano affetti da insufficienza pancreatica esocrina e cinque da diabete mellito.

La sensibilità dell'aumento della immunoreattività tripsino-simile per la pancreatite cronica era del 17%. La sensibilità dell'immunoreattività della lipasi pancreatica canina, della lipasi e dell'amilasi era variabile dal 44 al 67% e dal 14 al 28% in base ai valori cut-off utilizzati. Nel 58% dei campioni si valutava il colesterolo. Gli enzimi epatici erano spesso aumentati. Il pancreas appariva alterato nel 56% degli esami ecografici effettuati. Dieci cani erano morti entro il termine del periodo di studio, ma solo uno a causa della pancreatite cronica.



“Observational study of 14 cases of chronic pancreatitis in dogs” P. J. Watson, J. Archer, A. J. Roulois, T. J. Scase, M. E. Herrtage. Veterinary Record 2010; 167: 968-97


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Aspetti clinici della pancreatite cronica nel caneUno studio descrive gli aspetti clinici, clinico-patologici ed ecografici di 14 cani affetti da pancreatite cronica. Si valutavano 14 cani con segni clinici riferibili a pancreatite cronica e conferma istologica della malattia. Si registravano i risultati dell'ecografia addominale e della patologia clinica. La sensibilità degli enzimi pancreatici per la diagnosi di pancreatite cronica veniva valutata con due diversi valori cut-off.

L'età media dei cani affetti era pari a 9,1 anni. Gli Spaniel erano la razza più rappresentata, costituendo 7 dei 14 cani dello studio. La condizione era istologicamente grave in 9 casi. La maggior parte dei soggetti mostrava segni clinici gastrointestinali di basso grado e dolore addominale cronici. Cinque cani erano affetti da insufficienza pancreatica esocrina e cinque da diabete mellito.

La sensibilità dell'aumento della immunoreattività tripsino-simile per la pancreatite cronica era del 17%. La sensibilità dell'immunoreattività della lipasi pancreatica canina, della lipasi e dell'amilasi era variabile dal 44 al 67% e dal 14 al 28% in base ai valori cut-off utilizzati. Nel 58% dei campioni si valutava il colesterolo. Gli enzimi epatici erano spesso aumentati. Il pancreas appariva alterato nel 56% degli esami ecografici effettuati. Dieci cani erano morti entro il termine del periodo di studio, ma solo uno a causa della pancreatite cronica.



“Observational study of 14 cases of chronic pancreatitis in dogs” P. J. Watson, J. Archer, A. J. Roulois, T. J. Scase, M. E. Herrtage. Veterinary Record 2010; 167: 968-97


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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