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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 16 Maggio 2003

Ancora negozianti di animali sotto inchiesta

  • In un caso del ferrarese la Magistratura ha deciso di proseguire le indagini.
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Ancora negozianti di animali sotto inchiestaOccorrono altri tre mesi di indagini, afferma il giudice, per scoprire se un commerciante di animali di Cento (Ferrara) ha davvero venduto cuccioli malati; in questo caso, l'accusa per il negoziante sarebbe di maltrattamento.

E' grazie all'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) se il gip ha accolto l'istanza di non archiviazione del fascicolo, come aveva invece profilato il p.m.

Alcuni clienti del negozio di animali avrebbero segnalato la vendita di animali in precarie condizioni di salute. Il caso è assimilabile a quello del commerciante di Milano, che la scorsa settimana è stato denunciato per la morte avvenuta in pochi mesi di 30 cuccioli provenienti dall'Est e venduti nel suo negozio. Gli animali morivano di cimurro, parvovirosi e gastroenterite. Il caso aveva fatto notizia anche per l'incauta inclusione, da parte del giornalista del Corriere della Sera, della polmonite atipica tra le possibili cause dei decessi. Notizia immediatamente smentita dal Professor Giorgio Poli, Preside della Facoltà di Veterinaria di Milano.
Ancora negozianti di animali sotto inchiestaOccorrono altri tre mesi di indagini, afferma il giudice, per scoprire se un commerciante di animali di Cento (Ferrara) ha davvero venduto cuccioli malati; in questo caso, l'accusa per il negoziante sarebbe di maltrattamento.

E' grazie all'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) se il gip ha accolto l'istanza di non archiviazione del fascicolo, come aveva invece profilato il p.m.

Alcuni clienti del negozio di animali avrebbero segnalato la vendita di animali in precarie condizioni di salute. Il caso è assimilabile a quello del commerciante di Milano, che la scorsa settimana è stato denunciato per la morte avvenuta in pochi mesi di 30 cuccioli provenienti dall'Est e venduti nel suo negozio. Gli animali morivano di cimurro, parvovirosi e gastroenterite. Il caso aveva fatto notizia anche per l'incauta inclusione, da parte del giornalista del Corriere della Sera, della polmonite atipica tra le possibili cause dei decessi. Notizia immediatamente smentita dal Professor Giorgio Poli, Preside della Facoltà di Veterinaria di Milano.

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