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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 28 Novembre 2003

Veterinari atopici: i dettagli dello studio americano

  • L'articolo completo gentilmente concesso dagli autori a VET.JOURNAL
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Veterinari atopici: i dettagli dello studio americanoLe proteine animali causano frequentemente allergie immediate (IgE-mediate) nel personale che lavora con animali da laboratorio e negli allevatori. L'allergia alle proteine animali può causare sintomi respiratori, oculari e cutanei.

I veterinari americani hanno un tasso di mortalità per asma maggiore rispetto alla popolazione generale del paese. In uno studio, la prevalenza di asma tra i veterinari era tre volte superiore a quella del gruppo di controllo.

Spesso i veterinari lamentano la comparsa di dermatite od orticaria delle mani dopo contatto con la cute o i fluidi organici degli animali.

Marc Schenker e collaboratori (University of California, Davis) hanno valutato la prevalenza di sintomi di atopia nei veterinari californiani, in particolare di sintomi associati al contatto con gli animali, cercando di individuare i possibili fattori di rischio dell'asma negli adulti.

Di 2000 questionari inviati a veterinari californiani in attività, 1353 hanno fornito un questionario utile. Di questi, il 66% ha segnalato di soffrire di atopia respiratoria (ARD) o dermatite atopica (AD). I sintomi di malattia allergica erano così distribuiti: rinite allergica 62%, asma 16% e dermatite allergica 11%. Le donne riportavano con maggiore frequenza un'anamnesi di atopia rispetto agli uomini. La maggior parte di coloro che soffrivano di AD segnalava anche la presenza di rinite allergica.

La rinite e/o congiuntivite associata al lavoro era segnalata dal 61% di coloro che soffrivano di AD. Di questi, il 77% associava la comparsa dei sintomi alla presenza degli animali.

La presenza di asma associata al lavoro variava dal 3% (no anamnesi di atopia), al 16% (anamensi di ARD) al 28% (anamensi di AD). L'aggravarsi dei segni di asma era associato a un contatto specifico con l'animale. Il gatto era la specie più implicata, seguito da cane, cavallo, bovino e coniglio.

Nell'insieme, il 40% dei veterinari riportava sintomi respiratori o cutanei (AD, AR, congiuntivite o asma) associati al contatto con gli animali.

I principali fattori di rischio indipendenti per l'asma adulta erano i fattori costituzionali. La combinazione di AD e AR era un fattore di rischio maggiore rispetto all'anamnesi di asma infantile.

La prevalenza di sintomi di atopia, soprattutto respiratori (66%), è dunque alta nel campione di veterinari studiato. Il 62% di prevalenza di AR tra i veterinari è significativamente maggiore alla prevalenza riscontrabile nella popolazione dell'Europa meridionale e di quella americana sottoposte ad indagine. Anche la prevalenza di asma adulta (11,6%) era maggiore rispetto a questi due campioni.

I sintomi respiratori avevano una prevalenza simile a quella vista tra gli allevatori di bestiame e il personale a contatto con animali da laboratorio.

Sembra che gli animali differiscano nella capacità di causare sintomi respiratori o cutanei. I gatti e i cavalli sembrano causare soprattutto sintomi respiratori, mentre cani e bovini anche sintomi cutanei.

Le tre categorie di sintomi atopici (asma, rinite e dermatite) si sovrappogono ampiamente in questo studio, suggerendo un comune background eziologico.

L'anamensi di AR e AD associate era il maggiore fattore di rischio per l'asma adulta.

(Vedere anche "Veterinari atopici", VET.JOURNAL - 7 novembre 2003)

Articolo gentilmente concesso a VET.JOURNAL da Marc B. Schenker, MD, University of California, Department of Epidemiology and Preventive Medicine, Davis, CA.

"Atopic symptoms among California veterinarians". P. Susitaival, J.H. Kirk, M.B. Schenker. American Journal of Industrial Medicine, 44:166-171, 2003


Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
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Veterinari atopici: i dettagli dello studio americanoLe proteine animali causano frequentemente allergie immediate (IgE-mediate) nel personale che lavora con animali da laboratorio e negli allevatori. L'allergia alle proteine animali può causare sintomi respiratori, oculari e cutanei.

I veterinari americani hanno un tasso di mortalità per asma maggiore rispetto alla popolazione generale del paese. In uno studio, la prevalenza di asma tra i veterinari era tre volte superiore a quella del gruppo di controllo.

Spesso i veterinari lamentano la comparsa di dermatite od orticaria delle mani dopo contatto con la cute o i fluidi organici degli animali.

Marc Schenker e collaboratori (University of California, Davis) hanno valutato la prevalenza di sintomi di atopia nei veterinari californiani, in particolare di sintomi associati al contatto con gli animali, cercando di individuare i possibili fattori di rischio dell'asma negli adulti.

Di 2000 questionari inviati a veterinari californiani in attività, 1353 hanno fornito un questionario utile. Di questi, il 66% ha segnalato di soffrire di atopia respiratoria (ARD) o dermatite atopica (AD). I sintomi di malattia allergica erano così distribuiti: rinite allergica 62%, asma 16% e dermatite allergica 11%. Le donne riportavano con maggiore frequenza un'anamnesi di atopia rispetto agli uomini. La maggior parte di coloro che soffrivano di AD segnalava anche la presenza di rinite allergica.

La rinite e/o congiuntivite associata al lavoro era segnalata dal 61% di coloro che soffrivano di AD. Di questi, il 77% associava la comparsa dei sintomi alla presenza degli animali.

La presenza di asma associata al lavoro variava dal 3% (no anamnesi di atopia), al 16% (anamensi di ARD) al 28% (anamensi di AD). L'aggravarsi dei segni di asma era associato a un contatto specifico con l'animale. Il gatto era la specie più implicata, seguito da cane, cavallo, bovino e coniglio.

Nell'insieme, il 40% dei veterinari riportava sintomi respiratori o cutanei (AD, AR, congiuntivite o asma) associati al contatto con gli animali.

I principali fattori di rischio indipendenti per l'asma adulta erano i fattori costituzionali. La combinazione di AD e AR era un fattore di rischio maggiore rispetto all'anamnesi di asma infantile.

La prevalenza di sintomi di atopia, soprattutto respiratori (66%), è dunque alta nel campione di veterinari studiato. Il 62% di prevalenza di AR tra i veterinari è significativamente maggiore alla prevalenza riscontrabile nella popolazione dell'Europa meridionale e di quella americana sottoposte ad indagine. Anche la prevalenza di asma adulta (11,6%) era maggiore rispetto a questi due campioni.

I sintomi respiratori avevano una prevalenza simile a quella vista tra gli allevatori di bestiame e il personale a contatto con animali da laboratorio.

Sembra che gli animali differiscano nella capacità di causare sintomi respiratori o cutanei. I gatti e i cavalli sembrano causare soprattutto sintomi respiratori, mentre cani e bovini anche sintomi cutanei.

Le tre categorie di sintomi atopici (asma, rinite e dermatite) si sovrappogono ampiamente in questo studio, suggerendo un comune background eziologico.

L'anamensi di AR e AD associate era il maggiore fattore di rischio per l'asma adulta.

(Vedere anche "Veterinari atopici", VET.JOURNAL - 7 novembre 2003)

Articolo gentilmente concesso a VET.JOURNAL da Marc B. Schenker, MD, University of California, Department of Epidemiology and Preventive Medicine, Davis, CA.

"Atopic symptoms among California veterinarians". P. Susitaival, J.H. Kirk, M.B. Schenker. American Journal of Industrial Medicine, 44:166-171, 2003


Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
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