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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 15 Aprile 2015

Meningioma papillare del cane: una casistica

  • Recidive frequenti nonostante la bassa malignità istopatologica. Tempo di sopravvivenza post-chirurgico inferiore ad altri istotipi
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Meningioma papillare del cane: una casisticaIl meningioma papillare (PM) è una delle varianti più aggressive del menigioma nell’uomo ed è classificato di grado III dal sistema WHO. Il comportamento biologico del PM non è chiaro nel cane. Uno studio ha indagato la correlazione tra le caratteristiche istopatologiche di 16 PM canini e i dati del follow-up. Inoltre, si analizzava mediante immunoistochimica l’espressione di doublecortin, E-caderina e N-caderina.

Era più frequentemente colpito il comparto sopratentoriale. Nonostante il basso grado di malignità istologica, l’87,5% dei cani sottoposti a chirurgia sviluppava una recidiva del tumore. Si osservava una stretta correlazione tra necrosi intratumorale e parametri istologici di malignità e recidiva.

Il tempo medio di sopravvivenza post-chirurgia era molto inferiore a quello osservato per i sottotipi istologici più comuni. Tali dati erano confermati anche nei cani che ricevevano il solo trattamento conservativo. I tumori con comportamento clinico aggressivo mostravano un’alta espressione di N-caderina e una bassa o assente espressione di E-caderina.



“Papillary meningioma in the dog: A clinicopathological case series study.” Mandara MT, Reginato A, Foiani G, Baroni M, Poli F, Gasparinetti N, Bernardini M. Res Vet Sci. 2015 Mar 27 [Epub ahead of print]


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Meningioma papillare del cane: una casisticaIl meningioma papillare (PM) è una delle varianti più aggressive del menigioma nell’uomo ed è classificato di grado III dal sistema WHO. Il comportamento biologico del PM non è chiaro nel cane. Uno studio ha indagato la correlazione tra le caratteristiche istopatologiche di 16 PM canini e i dati del follow-up. Inoltre, si analizzava mediante immunoistochimica l’espressione di doublecortin, E-caderina e N-caderina.

Era più frequentemente colpito il comparto sopratentoriale. Nonostante il basso grado di malignità istologica, l’87,5% dei cani sottoposti a chirurgia sviluppava una recidiva del tumore. Si osservava una stretta correlazione tra necrosi intratumorale e parametri istologici di malignità e recidiva.

Il tempo medio di sopravvivenza post-chirurgia era molto inferiore a quello osservato per i sottotipi istologici più comuni. Tali dati erano confermati anche nei cani che ricevevano il solo trattamento conservativo. I tumori con comportamento clinico aggressivo mostravano un’alta espressione di N-caderina e una bassa o assente espressione di E-caderina.



“Papillary meningioma in the dog: A clinicopathological case series study.” Mandara MT, Reginato A, Foiani G, Baroni M, Poli F, Gasparinetti N, Bernardini M. Res Vet Sci. 2015 Mar 27 [Epub ahead of print]


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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