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Mercoledì, 02 Novembre 2016

Disordini cardiovascolari-renali nei cani con insufficienza mitralica

  • CMVD associata a una maggiore prevalenza di CKD e anemia
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card1In letteratura veterinaria mancano dati riguardanti i disordini cardiovascolari-renali (CvRD) e la sindrome cardio-renale-anemia (CRAS) canina. Uno studio ha ipotizzato che esista una correlazione diretta tra classe ACVIM e stadio IRIS e che la nefropatia cronica (CKD) complichi l’insufficienza mitralica (CMVD) più frequentemente rispetto all’anemia.

Si includevano 158 cani di proprietà affetti da CMVD. Si rivedevano retrospettivamente il segnalamento, i rilievi dell’esame clinico, l’esame elettrocardiografico, l’esame radiografico del torace, l’ecocardiografia e le analisi ematologiche per determinare la prevalenza di CKD e anemia nei cani con CMVD e indagare la relazione tra classe ACVIM, stadio IRIS e sopravvivenza.

La prevalenza di CKD e anemia nei cani con CMVD era significativamente superiore a quella della popolazione generale canina. I cani trattati per insufficienza cardiaca avevano una prevalenza significativamente maggiore di CKD rispetto ai cani che non avevano ricevuto tale trattamento. Si riscontrava una correlazione diretta statisticamente significativa tra classe ACVIM e stadio IRIS. La cardiopatia grave, la nefropatia grave o entrambe, la somministrazione di furosemide e l’età avanzata almomento della diagnosi di cardiopatia erano associate a un minore tempo di sopravvivenza. Il tempo di sopravvivenza dei cani affetti da CvRD era statisticamente inferiore a quello dei cani affetti soltanto da CMVD.

cardL’insufficienza mitralica è associata a una maggiore prevalenza di CKD e anemia nel cane. Il trattamento medico dell’insufficienza cardiaca può giocare un ruolo nell’induzione della CKD. La classe della cardiopatia e lo stadio IRIS erano direttamente correlati. I disordini cardiovascolari-renali riducono il tempo di sopravvivenza rispetto alla sola presenza di CMVD, mentre l’anemia non gioca un ruolo centrale nel peggioramento della funzionalità cardiaca, concludono gli autori.

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Letto 2728 volte Ultima modifica il Mercoledì, 02 Novembre 2016 11:29

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