Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6611 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 07 Novembre 2016

Ulcere del guscio dei cheloni: riparazione con composito dentale nano-ibrido

  • Guarigione del 100% dei soggetti al follow-up a 90 giorni con un composito fotopolimerizzabile
Vota questo articolo
(0 Voti)

turtLe ulcerazioni del guscio si osservano comunemente nei cheloni e il loro trattamento è solitamente necessario per la risoluzione della patologia. In uno studio è stato utilizzato un composito dentale nano-ibrido fotopolimerizzabile quale materiale di chiusura delle lesioni ulcerative del guscio delle tartarughe. Le lesioni venivano diagnosticate in 33 differenti specie di tartaruga: 14 tartarughe dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), 5 tartarughe dalle orecchie gialle (Trachemys scripta scripta), 11 tartarughe palustri siciliane (Emys trinacris), 2 Pseudemys nelsoni e 1 tartaruga falsa carta geografica (Graptemys pseudogeographica kohnii).

Le tartarughe venivano premedicate con tramadolo e meloxicam per via intramuscolare; l’anestesia veniva indotta con una combinazione di ketamina e diazepam per via intramuscolare e mantenuta in un piano chirurgico con isofluorano. Il guscio veniva lavato con una soluzione di odio povidone e l’animale veniva posto su un cuscinetto riscaldante per mantenere una condizione di normotermia. Dopo l’iniziale debridement delle lesioni, si effettuava un curettage chirurgico con una fresa al carburo di tungsteno. Il curettage chirurgico era necessario per ricavare un’apposita cavità e una superficie adatta all’applicazione del composito dentale fotopolimerizzabile (PDC). Durante il curettage, si applicava in maniera continua sulle lesioni soluzione fisiologica sterile contenente 3 mL/L di lidocaina al 2%.

In seguito, si applicava sul campo di guscio preparato una soluzione di EDTA seguita da una soluzione disidratante a base di potassio. Si applicava un gel mordenzante alle aree su cui applicare il PDC, mantenendolo in sede per circa un minuto. Quando il gel si asciugava, si applicava un bonding che veniva polimerizzato con un ciclo singolo di luce fotopolimerizzante. Le cavità venivano riempite con un composito nano-ibrido che veniva polimerizzato utilizzando una lampada fotopolimerizzante a diodi. Erano necessari mediamente 10 minuti per riempire le cavità con il PDC.

Dopo la procedura di riparazione del guscio, le tartarughe venivano poste in unità di ricovero in clinica per 24 ore, dopodiché venivano spostate in vasche di ricovero con acqua. Si effettuava per 6 giorni un trattamento antibiotico e l’analgesia postoperatoria. Dopo 7 giorni di ricovero, le tartarughe venivano dimesse. Al follow up, le lesioni erano guarite nel 48,4% dei soggetti 30 giorni dopo il trattamento; nel 78,7% delle tartarughe 60 giorni dopo il trattamento e nel 100% dei soggetti 90 giorni dopo il trattamento.

Il trattamento delle ulcere del guscio con un composito dentale nano-ibrido fotopolimerizzabile sembrava evitare il problema della recidiva delle lesioni, la necessità di trattamenti antibiotici prolungati e costosi e il ricovero a secco, mentre promuoveva una rapida guarigione del guscio e una ripresa rapida ed eccellente delle tartarughe trattate, concludono gli autori.

Il contenuto completo è libero e gratuito per gli ISCRITTI. Accedi da questo link.

Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 1035 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Novembre 2016 12:12

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.