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Mercoledì, 01 Febbraio 2017

Probabilità di fuga del cane: relazione con il metodo di confinamento

  • Più fughe con le recinzioni elettrificate rispetto a quelle tradizionali o alle catene
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escapeUno studio ha determinato la frequenza di fuga dei cani confinati presso l’abitazione del proprietario mediante diversi metodi di contenimento e ha analizzato se un’anamnesi di morsicatura fosse associata al metodo di contenimento. Si includevano 974 proprietari di 1053 cani. I cani venivano confinati presso le abitazioni dei loro proprietari mediante recinzioni fisiche (821/1.053 [78,0%]), recinzioni elettrificate (150/1.053 [14,2%]) o altri sistemi (82/1.053 [7,8%]).

I cani che erano stati confinati mediante recinzioni elettrificate avevano una maggiore probabilità di essere scappati in precedenza (66/150 [44,0%]) rispetto ai cani che erano stati confinati mediante recinzioni trasparenti (153/658 [23,3%]), recinzioni di privacy (38/163 [23,3%]) o catene (22/82 [26,8%]).

Avevano morsicato una persona in passato 48 cani (4,6%) e 81 (7,7%) avevano morsicato un altro cane, tuttavia il metodo di contenimento non era significativamente associato al fatto che il cane avesse morsicato una persona o un altro cane. Il comportamento "di saluto" (ringhi, latrati o tentativi di mordere) era significativamente associato a un’anamnesi di morsicatura di una persona o di un altro cane.

I risultati suggeriscono che la frequenza di fuga, ma non l’anamnesi di morsicatura, è associata al metodo utilizzato dal proprietario per il confinamento del cane nella propria abitazione. Il comportamento di saluto era associato a un’anamnesi di morsicatura, suggerendo che i proprietari di cani che ringhiano, latrano o cercano di mordere quando incontrano una persona o un cane non familiari dovrebbero cercare assistenza per prevenire ulteriori morsicature, concludono gli autori.


“Escape rates and biting histories of dogs confined to their owner's property through the use of various containment methods”. Nicole S. Starinsky et al. Journal of the American Veterinary Medical Association. February 1, 2017, Vol. 250, No. 3, Pages 297-302

Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 1234 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Febbraio 2017 16:19

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