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Lunedì, 15 Maggio 2017

Urolitiasi nel criceto: utilità dell’integrazione alimentare

  • Palmitoiletanolamide, glucosamina ed esperidina postoperatorie in un soggetto con esito a lungo termine positivo
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Schermata 2017 05 15 alle 09.59.54Un criceto dorato maschio intero di 14 mesi veniva visitato per letargia ed ematuria. L’esame radiografico total body e l’ecografia addominale mostravano la presenza di un calcolo vescicale. Durante la cistotomia si prelevava un campione sterile di urina che veniva inviato, insieme all’urolita, al laboratorio di analisi. L’urocoltura era negativa per la crescita batterica e l’urolita risultava composto da calcio ossalato.

Si intraprendeva un’integrazione alimentare con palmitoiletanolamide, glucosamina ed esperidina. Il follow up dopo un anno evidenziava l’assenza di calcoli vescicali.

Benché riguardi un singolo caso, l’evoluzione di questo soggetto differisce dai risultati riportati in letteratura, caratterizzati da recidiva degli uroliti dopo pochi mesi. Considerato l’esito positivo e le proprietà benefiche di palmitoiletanolamide, glucosamina ed esperidina, tali elementi nutrizionali sono consigliabili nel criceto dorato per ridurre le recidive dopo il trattamento chirurgico dell’urolitiasi, concludono gli autori.

"Cystolithiasis in a Syrian hamster: a different outcome." Petrini D, Di Giuseppe M, Deli G, De Caro Carella C. Open Vet J. 2016; 6 (2): 135-8.

Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 1128 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 Maggio 2017 10:18

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