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Mercoledì, 05 Luglio 2017

Costipazione da sabbia nel grosso colon equino: approccio medico o chirurgico?

  • L’accumulo di gas, più della quantità di sabbia, può essere discriminante per la scelta del trattamento
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Schermata 2017 07 05 alle 09.57.21Uno studio retrospettivo ha determinato l’effetto della quantificazione radiografica dell’accumulo di sabbia sul trattamento medico piuttosto che chirurgico della costipazione da sabbia del grosso colon del cavallo. Inoltre, ha confrontato l’esito a breve e lungo termine e le complicazioni associate al trattamento medico e chirurgico di questa condizione.

Si ridevano le cartelle cliniche di 153 cavalli visitati per colica. L’entità dell’accumulo di sabbia veniva quantificata delineando e misurando una regione di interesse con un software commerciale.

L’area media della sezione trasversale degli accumuli di sabbia era di 692,9 cm2 (mediana = 658,7 cm2; 84,6-1780,7 cm2 ). L’aumento degli accumuli di gas osservati radiograficamente e i rilievi anomali dell’esame transrettale erano associati a una maggiore probabilità di intervento chirurgico. La complicazione più comune era lo sviluppo di diarrea (20,3%), con solo 4 (2,6%) soggetti positivi per Salmonella spp.

La prognosi era favorevole e sopravviveva fino alle dimissioni il 94,8% dei cavalli trattati con terapia medica e il 94,7% di quelli trattati chirurgicamente.
Un maggiore accumulo di gas osservato radiograficamente e il rilievo di costipazione e dilatazione intestinale gassosa mediante palpazione transrettale aumentavano la probabilità di intervento chirurgico. Entrambi i trattamenti comportavano una prognosi buona.

La sola quantità di sabbia non è un fattore rilevante per determinare la necessità di intervento chirurgico, mentre si dovrebbe porre attenzione a un maggiore accumulo di gas osservato all’esame rettale o radiografico, concludono gli autori.

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Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 781 volte Ultima modifica il Mercoledì, 05 Luglio 2017 10:04

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