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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 26 Luglio 2017

Complicazioni dei fissatori esterni nel gatto

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  • Non rare e più frequenti in femore, tarso e radio/ulna
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FIXUno studio retrospettivo ha quantificato le complicazioni associate ai fissatori esterni (ESF) in 140 gatti e analizzato i possibili fattori di rischio. Si osservavano complicazioni nel 19% dei soggetti. La sede di applicazione dei fissatori era significativamente associata allo sviluppo di complicazioni. Queste ultime si sviluppavano più frequentemente in femore (50%), tarso (35%) e radio/ulna (33%).

Le infezioni superficiali del tragitto del chiodo (SPTI) e il fallimento dell’impianto costituivano rispettivamente il 45% e 41% di tutte le complicazioni. Le SPTI interessavano più frequentemente femore, omero e tibia e il fallimento dell’impianto il tarso. Non si osservavano associazioni tra razza, età, sesso, peso, tipo di frattura (aperta o chiusa), classificazione dell’ESF, numero di chiodi per segmento osseo, grado di load sharing della frattura e tempo di sviluppo della complicazione.

Lo sviluppo di complicazioni non è infrequente nei gatti dopo applicazione di fissatori esterni. Nel decidere l’approccio al trattamento di una frattura si dovrebbe considerare il maggiore tasso di complicazioni in femore, tarso e radio/ulna. Tuttavia, il tasso di infezioni del tragitto del chiodo sembra essere inferiore nel gatto rispetto al cane.

“Postoperative complications associated with external skeletal fixators in cats.” Beever L, Giles K, Meeson R. J Feline Med Surg. 2017 Jul; 19 (7): 727-736.

 

 


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
EV, Edizioni Veterinarie

Letto 847 volte Ultima modifica il Mercoledì, 26 Luglio 2017 12:08

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