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Lunedì, 18 Settembre 2017

Rianimazione cardiopolmonare: più complicata nelle specie esotiche d’affezione

  • Tasso di successo inferiore a quello di cani e gatti
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Schermata 2017 09 18 alle 10.06.36Un articolo ha valutato retrospettivamente l’esito della rianimazione cardiopolmonare (CPR) in 146 animali esotici d’affezione, di cui 20 uccelli, 47 conigli, 34 criceti, 18 furetti, 7 tartarughe e 20 altri piccoli mammiferi, con arresto cardiopolmonare (CPA) alla presentazione o durante il ricovero in una struttura veterinaria.

Il tasso di ritorno alla circolazione spontanea, di sopravvivenza dopo CPR e di dimissioni era rispettivamente del 9,3%, 2,3% e 1,2%.

Il tasso di successo medio della CPR negli animali esotici inclusi nello studio era inferiore a quello delle casistiche precedenti nel cane e nel gatto. Ciò può essere dovuto alle difficoltà nell’effettuare una compressione polmonare efficace, nel gestire le via aeree e nel monitoraggio, così come nell’ottenere una via di cateterizzazione intravenosa in queste specie, concludono gli autori.

Retrospective investigation of cardiopulmonary resuscitation outcome in 146 exotic animals. Onuma M et al. J Vet Med Sci. 2017 Jul 28.

Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 971 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Settembre 2017 10:17

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