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Mercoledì, 27 Settembre 2017

Dagli anticorpi monoclonali la svolta terapeutica per la dermatite atopica canina

  • Lokivetmab somministrato una volta al mese attenua rapidamente il prurito e le manifestazioni cliniche della patologia
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ultiUna sola somministrazione sottocutanea per controllare efficacemente per un mese prurito, infiammazione e lesioni della dermatite atopica canina. Il risultato è raggiunto con lokivetmab, il primo anticorpo monoclonale per uso veterinario disponibile nell’Unione europea. E’ quanto emerso alla conferenza stampa internazionale indetta da Zoetis per il lancio di Cytopoint® (Lokivetmab) lo scorso 6 settembre a Losanna (CH).

Una soluzione innovativa in campo dermatologico che si aggiunge alla recente introduzione, da parte della stessa azienda, di oclacitinib (Apoquel), il primo JAK-inibitore in medicina veterinaria che ha mostrato di controllare efficacemente e rapidamente il prurito di origine allergica nel cane a breve e lungo termine e in assenza degli effetti avversi dei principali farmaci oggi utilizzati, in primis i corticosteroidi, oltre a ridurre l'infiammazione e le manifestazioni cliniche della dermatite atopica.

L’anticorpo monoclonale lokivetmab agisce specificamente neutralizzando l’interleuchina 31 canina (cIL-31), citochina chiave nella genesi del prurito nel cane affetto da dermatite atopica. Somministrato per iniezione una volta al mese, produce un’attenuazione rapida e prolungata del prurito nonché dell’infiammazione e delle lesioni da esso provocate. Con un evidente miglioramento a lungo termine della salute del cane e della qualità di vita di cane e proprietario.

cytopintLo sviluppo delle terapia con anticorpi monoclonali (mAb) prende le mosse in medicina veterinaria nel 2010, ha spiegato Olivier Martinon (Zoetis, Veterinary Medical Research & Development). Si tratta di una nuova classe di agenti bioterapeutici che, ottenuti dalla caninizzazione di anticorpi murini, sono in grado di legarsi a un singolo epitopo antigenico, con una riduzione dell’immunogenicità e una specificità estrema per il target. Inoltre, la terapia con mAb ha un’interazione minima con la cellula, con minimi o nulli effetti avversi, e necessita di somministrazioni poco frequenti, migliorando la compliance del proprietario.
Mimando l’attività degli anticorpi naturali, lokivetmab lega selettivamente e neutralizza IL-31, citochina chiave nel signaling del prurito e nella stimolazione dei mediatori pro-infiammatori, interrompendo così il ciclo della stimolazione del prurito, del grattamento e dell’infiammazione nel cane atopico.

Un’innovazione profonda nei meccanismi e nelle modalità del trattamento tanto più attesa se si considera che, ha ricordato Chiara Noli (Med Vet, Dip ECVD, Milano), la dermatite atopica, insieme alle sue complicanze quali otiti e infezioni cutanee, è la più frequente ragione di visita veterinaria - secondo uno studio effettuato su cani assicurati in UK - con un impatto significativo sulla qualità di vita dell’animale e del proprietario. Esiste infatti una relazione inversamente proporzionale tra prurito e qualità di vita. Quest’ultima è inoltre influenzata, sia nel cane sia nel proprietario, dalla modalità terapeutica, ovvero dall’impegno che questa richiede (si pensi al carico rappresentato da bagni e shampoo ripetuti, gocce auricolari, dieta, somministrazione di farmaci …), nonché dai suoi costi. Uno studio sulla qualità di vita di proprietari e cani con patologie cutanee sottoposti a trattamento presso il veterinario oppure a terapia affidata al proprietario a casa dimostrava punteggi sensibilmente a favore della prima opzione. D’altra parte, ricorda Noli, il farmaco ideale deve essere facile da somministrare, efficace, con prolungata durata d’azione, non costoso e sicuro per un utilizzo a lungo termine.

Tutte caratteristiche riscontrate nella pratica clinica da Annette van der Lee (Med vet, Dip ECVD, Utrecht, Olanda), medico veterinario dermatologo che ha partecipato agli studi sul campo condotti in Europa e che nella sua esperienza personale con lokivetmab ha apprezzato “l’impressionante rapidità di azione nel ridurre significativamente il prurito, a partire da 24 ore dopo la somministrazione; una soluzione rapida, affidabile, sicura e pratica, grazie alla singola iniezione mensile, per i cani affetti e per le loro famiglie” ha commentato la relatrice.

Il profilo farmacologico di lokivetmab è stato illustrato da Hilde Moyaert (Zoetis, VMRD). Il farmaco, indicato per il trattamento delle manifestazioni cliniche della dermatite atopica canina, si somministra alla dose di 1 mg/kg una volta al mese. L’esordio d’azione si osserva a partire da 8 ore dopo la somministrazione e l’efficacia perdura per un mese. Gli studi di campo effettuati nella UE hanno rilevato una efficacia sul prurito (VAS) significativamente migliore di quella della ciclosporina, con remissione completa del sintomo nel 75% dei cani, e una efficacia sulle lesioni cutanee (CADESI) non significativamente differente dalla ciclosporina (benché con minori effetti collaterali), con remissione completa delle lesioni cutanee nel 60% dei cani trattati. Lokivetmab agisce rapidamente (entro 24 ore) e dura a lungo e ha un profilo di sicurezza molto elevato, non essendo stati osservati eventi avversi correlati. Non sono inoltre state riscontrate evidenze di immunosoppressione, anche con eccessi di dose (10 mg/kg). Può essere utilizzato in cani di tutte le età a partire dai 3 kg di peso corporeo.

Descrivendo il profilo di sicurezza del prodotto, Mary Pat Gorman (Zoetis, CD-LCI) ha evidenziato che lokivetmab non induce gli effetti collaterali degli steroidi e può essere utilizzato nei pazienti con altre terapie in corso (es., FANS), affetti da malattie epatiche o renali (è eliminato come gli anticorpi naturali, quindi con minimo coinvolgimento dei due organi), immunodepressi (grazie alla precisione e alla specificità con cui si lega specificamente a cIL-31) o nei quali la somministrazione di compresse è difficoltosa.

Nella sua overview finale sulle terapie con anticorpi monoclonali, Thierry Olivry (Med Vet, DipECVD, DipACVD, North Carolina SU, USA) ha sottolineato la difficoltà di individuare il mediatore target corretto nelle patologie complesse come la dermatite atopica, in cui la patogenesi delle lesioni cutanee può variare. Data la specificità unica dei mAb, la conoscenza della patogenesi della malattia è fondamentale per identificare il potenziale target. Nei trial clinici, lokivetmab ha dimostrato efficacia nel ridurre il prurito associato alla dermatite atopica e ha mostrato un effetto dose-dipendente sulle lesioni cutanee.

Il farmaco è formulato come soluzione sterile iniettabile pronta all’uso in flaconi con dosi singole contenenti 10, 20, 30 o 40 mg di lokivetmab. Inizia ad avere effetto entro 8 ore e una singola iniezione alla dose indicata può produrre fino a un mese di sollievo dai segni clinici della dermatite atopica canina, consentendo la guarigione delle lesioni cutanee.

Maria Grazia Monzeglio
Losanna, 6 settembre 2017

Intervista alla Dott.ssa Chiara Noli

Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD Med Vet PhDstudent

Letto 6510 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Settembre 2017 15:42

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