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Lunedì, 13 Novembre 2017

Asma equina: confronto diretto tra classi di farmaci

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  • Tattamenti a lungo termine con corticosteroidi e agonisti β2-AR a lunga durata d’azione per via inalatoria la possibile prima scelta, in uno studio
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Schermata 2017 11 13 alle 09.58.22L’asma equina è una patologia caratterizzata da ostruzione reversibile delle vie aeree, iperreattività bronchiale e infiammazione delle vie aeree, dovute a esposizione di cavalli sensibili a specifici agenti aerodispersi. Benché sia possibile una remissione clinica in un ambiente con bassa quantità di polvere aerodispersa, esacerbazioni ripetute possono condurre a un rimodellamento reversibile delle vie aeree. I dati disponibili sulla farmacoterapia dell’asma equina derivano da numerosi piccoli studi e non sono stati condotti studi clinici che confrontino direttamente i vari farmaci disponibili.

Ua metanalisi degli studi clinici sulla farmacoterapia dell’asma equina ha valutato l’impatto degli interventi farmacologici su questa condizione e ha confrontato l’effetto di differenti classi di farmaci sulla funzione polmonare.

Si estraevano da 32 studi i risultati relativi a 319 cavalli affetti da asma. I broncodilatatori, i corticosteroidi e i cromoni miglioravano la pressione massima transpolmonare o pleurica (range: −8,0 to −21,4 cmH2O; P<0,001). I broncodilatatori, i corticosteroidi e la furosemide riducevano la resistenza polmonare (range: da −1,2 a – 1,9 cmH2O/L/s; P<0,001) e aumentavano notevolmente la compliance polmonare dinamica. Gli agonisti dei β2-adrenorecettori (β2-AR) inalatori e i corticosteroidi inalatori avevano una maggiore probabilità di rappresentare la terapia migliore. I trattamenti a lungo termine erano più efficaci rispetto quelli a breve termine.

Lo studio indica che i trattamenti a lungo termine con corticosteroidi e agonisti β2-AR a lunga durata d’azione inalatori possano rappresentare la prima scelta per il trattamento dell’asma equina. Sono auspicabili ulteriori studi clinici di elevata qualità per chiarire se i broncodilatatori inalatori debbano essere preferiti ai corticosteroidi inalatori o viceversa e per indagare la possibile superiorità di una terapia combinata dell’asma equina, concludono gli autori.


Pharmacological treatments in asthma-affected horses: A pair-wise and network meta-analysis.” Calzetta, L., Roncada, P., di Cave, D., Bonizzi, L., Urbani, A., Pistocchini, E., Rogliani, P. and Matera, M. G. (2017). Equine Vet J, 49: 710–717.


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
EV, Edizioni Veterinarie

Letto 210 volte Ultima modifica il Lunedì, 13 Novembre 2017 10:01

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