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Lunedì, 20 Novembre 2017

Minor rischio cardiovascolare nei proprietari di cani

  • Benefici soprattutto per i single
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oldI cani possono essere di beneficio nel ridurre il rischio cardiovascolare dei proprietari fornendo loro supporto sociale e motivazione per l’attività fisica. Uno studio ha indagato l’associazione del possesso di un cane con le malattie cardiovascolari (CVD) e i decessi in uno studio prospettico su scala nazionale (n = 3.432.153) di persone tra i 40 e gli 80 anni d’età, con follow-up fino a 12 anni. Erano disponibili dati auto-forniti sulla salute e lo stile di vita di 34.202 partecipanti nel registro svedese dei gemelli.

Nelle case abitate da persone singole o più persone, il possesso di un cane (13,1%) era associato a un minor rischio di morte, rispettivamente HR (hazard ratio) 0,67 (95% CI, 0,65–0,69) e 0,89 (0,87–0,91) e di morte per CVD, rispettivamente HR 0,64 (0,59–0,70) e 0,85 (0,81–0,90).

Nelle case abitate da una sola persona il possesso di un cane era inversamente correlato al rischio di patologie cardiovascolari (HR composito CVD 0,92, 95% CI, 0,89–0,94). Il possesso di un cane da caccia era associato al minore rischio di CVD.

Il possesso di un cane sembra quindi essere associato a minori rischi di CVD nelle persone che vivono da sole e una più bassa mortalità nella popolazione generale.

Un dato particolarmente interessante dello studio è il particolare effetto protettivo nelle persone che vivono da sole, gruppo già in precedenza descritto come esposto a un maggior rischio di malattie cardiovascolari e morte, rispetto a quelli che vivono in ambienti con più persone. Verosimilmente, il cane può rappresentare un membro della famiglia importante in tali ambienti. I risultati mostrano che i proprietari di cani single avevano una riduzione del 33% del rischio di morte e dell’11% del rischio di malattia cardiovascolare durante il periodo di follow up, rispetto ai proprietari non single. È noto che i proprietari di cani hanno in generale un maggiore livello di attività fisica e questa potrebbe essere una delle spiegazioni dei risultati ottenuti. Altre spiegazioni includono il maggior benessere e i migliori contatti sociali oppure effetti del cane sul microbioma batterico del proprietario.

Dog ownership and the risk of cardiovascular disease and death - a nationwide cohort study.” Mubanga M, et al. Sci Rep. 2017 Nov 17; 7 (1): 15821.

 

Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD Med Vet PhDstudent

Letto 932 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Novembre 2017 09:36

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