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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 11 Dicembre 2017

Una sorgente di luce per identificare la giugulare nei cheloni

  • Un otoscopio introdotto in esofago attraverso il cavo orale rende visibile il vaso per prelievi e cateterizzazioni
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tartNei rettili e nelle tartarughe la vena giugulare è la sede preferenziale per il prelievo ematico, per la fluidoterapia e per l’inserimento di cateteri, tuttavia la cute spessa dei cheloni può ostacolare la visualizzazione e la cateterizzazione della vena. Le difficoltà possono aumentare in caso di scarsa perfusione periferica o edema.

Una possibile soluzione è rappresentata dall’introduzione di una fonte luminosa nell’esofago, attraverso la cavità orale, che consente di visualizzare chiaramente la vena giugulare attraverso la cute. L’animale è posto in decubito laterale e si introduce un otoscopio orientandolo verso la vena, nella parte laterale del collo, con le necessarie modifche della direzione in base alla specie di chelone. Occorre fare attenzione a non premere sull’esofago e causare il collasso del vaso.

Questa metodica può essere utilizzata in tartarughe e testuggini di piccole o medie dimensioni senza anestesia generale, mentre la sedazione può essere necessaria in individui di maggiori dimensioni.

Use of a light source to help identify the jugular vein in chelonians.” Bel LV, Selleri P. J Small Anim Pract. 2017 Nov 10. [Epub ahead of print]

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Scritto da
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 912 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Dicembre 2017 09:39

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