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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 05 Marzo 2018

Ecografia addominale in 35 cani con leptospirosi

  • Fortemente indicata, specialmente in assenza di segni clinici
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leptospirosi ecoUno studio prospettico, osservazionale, di coorte ha voluto fornire una descrizione dettagliata ed attuale dei reperti ultrasonografici addominali di 35 cani con diagnosi confermata di leptospirosi.

In tutti i cani era stata rilevata almeno un’anomalia ecografica. In tutti i soggetti dello studio erano state riscontrate alterazioni ecografiche a carico dei reni che includevano: aumento dell'ecogenicità della corticale renale (100%), aumento dell'ecogenicità della midollare renale (86%), riduzione della distinzione corticomidollare (80%), ispessimento corticale (74%), nefromegalia (60%), pielectasia (31%) e presenza di una banda midollare (14%). L’83% dei cani aveva presentato alterazioni epatiche, con parenchima diffusamente ipoecogeno (71%) ed epatomegalia (60%). Anomalie della cistifellea erano state riscontrate nel 60% dei cani, con presenza di fango biliare (46%), ispessimento parietale (29%), mucocele (26%) ed iperecogenicità della parete (20%). Altre alterazioni osservate più di frequente all’ecografia addominale comprendevano: versamenti perirenali (60%) e peritoneali (46%), ispessimento della parete del piccolo intestino (49%) e linfoadenopatia (38%). Due cani (6%) avevano presentato un’intussuscezione del piccolo intestino. Non era stata riscontrata alcuna associazione tra le sierovarianti e la presenza di specifici reperti ultrasonografici.

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Eleonora Malerba Med Vet PhD

Letto 1514 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Marzo 2018 14:24

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