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Mercoledì, 12 Settembre 2018

Linfoma canino: predisposizione di razza

  • Doberman, Rottweiler, Boxer e bovari del Bernese sono le razze col fattore di rischio più elevato in Europa
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lymphoma blogLe razze canine, in quanto rappresentative di differenti cluster genetici, possono costituire un adeguato modello per lo studio della predisposizione genetica allo sviluppo di neoplasie. Da studi epidemiologici emerge che alcune razze hanno maggiori probabilità di sviluppare linfomi o specifici sottotipi di linfoma, ma i dati sono variabili e geograficamente incoerenti.

Uno studio retrospettivo sul linfoma canino si è posto l’obiettivo di indagare la prevalenza di razza in 8 paesi europei e di indagare l’entità del rischio in funzione della razza sia per il linfoma in generale che per i diversi sottotipi di linfoma.

Il fattore di rischio (Odds Ratio) per lo sviluppo di linfoma è risultato diverso nei differenti paesi europei, ma cani Doberman, Rottweiler, Boxer e bovari del Bernese mostravano una significativa predisposizione al linfoma. In particolare, i cani di razza Boxer tendevano a sviluppare linfomi a cellule T (sia ad alto che a basso grado) mentre i Rottweiler avevano un'elevata prevalenza di linfomi a cellule B. I Labrador non mostravano una predisposizione al linfoma in generale, ma tendevano a sviluppare principalmente linfomi a cellule T ad alto grado. Infine, diversamente a quanto riportato in studi condotti in paesi extra-europei, i cani di razza Golden Retriever non hanno mostrato alcuna predisposizione al linfoma o ai suoi sottotipi.

Gli autori concludono sottolineando la necessità di effettuare ulteriori studi, di natura prospettica, che prevedano anche una definizione precisa del sottotipo di linfoma, al fine di confermare i risultati retrospettivi di questo studio e per creare le basi per l'analisi dei possibili geni coinvolti.

 

“Breed-associated risks for developing canine lymphoma differ among countries: an European canine lymphoma network study” Comazzi S, et al. BMC Vet Res. 2018 Aug 6;14(1):232. doi: 10.1186/s12917-018-1557-2.


Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Letto 792 volte Ultima modifica il Mercoledì, 12 Settembre 2018 18:10

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