Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6216 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 14 Settembre 2018

Somministrazione di buprenorfina per via orale nei gatti con gengivostomatite cronica

  • La somministrazione di buprenorfina in cavità orale ha determinato un effetto analgesico significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo
Vota questo articolo
(0 Voti)

gscUno studio prospettico ha valutato l’effetto analgesico indotto dalla somministrazione orale di buprenorfina, oltre che la sua farmacocinetica, nei gatti con malattia orale.

Sono stati arruolati 6 gatti adulti con gengivostomatite cronica ai quali, sulla base dell’esame della cavità orale, sono stati attribuiti un punteggio per il dolore e uno per la gravità della stomatite, ed è stato misurato il pH buccale. Il giorno successivo i soggetti sono stati randomizzati in due gruppi: il gruppo A ha ricevuto 0,02 mg/kg di buprenorfina per via orale e il gruppo B ha ricevuto soluzione salina allo 0,9% per via orale; viceversa il giorno dopo. Il punteggio del dolore, il consumo di cibo e la concentrazione plasmatica di buprenorfina sono stati valutati 30, 90 e 360 minuti dopo la somministrazione.

Dopo la somministrazione di buprenorfina non sono stati osservati effetti collaterali rilevanti. I valori del pH buccale oscillavano tra 8,5 e 9,1 e l'indice di gravità della stomatite, in una scala da 0 a 30, era risultato compreso tra 10 e 22 (17,8 ± 4,5). La massima concentrazione plasmatica di buprenorfina (14,8 ng/ml) è stata osservata 30 minuti dopo la somministrazione e vi era una bassa variabilità interindividuale. È stata rilevata una differenza significativa tra i punteggi del dolore al basale e dopo buprenorfina (P <0,05) e tra i due gruppi a 30 (P = 0,04) e 90 minuti (P = 0,04) dalla somministrazione. Inoltre, è stata osservata anche una correlazione tra l’indice di gravita della stomatite e il punteggio del dolore. Per quanto riguarda i parametri farmacocinetici, i gatti con stomatite hanno mostrato una biodisponibilità inferiore e un'emivita di assorbimento più breve dopo somministrazione buccale di buprenorfina quando confrontati con risultati di studi precedenti effettuati su gatti sani.

Nei gatti con gengivostomatite, la somministrazione orale di buprenorfina è risultata efficace nel determinare un effetto analgesico con, inoltre, una bassa variabilità interindividuale per quanto riguarda la concentrazione plasmatica del principio attivo. Ciò suggerisce il suo impiego nel piano di analgesia multimodale.

 

“Evaluation of analgesic effect and absorption of buprenorphine after buccal administration in cats with oral disease” Stathopoulou TR et al. J Feline Med Surg. 2018 Aug;20(8):704-710. doi: 10.1177/1098612X17727234. Epub 2017 Sep 12.


Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Letto 1419 volte

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.