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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 14 Settembre 2018

Efficienza dell’esame tonsillare nella diagnosi di pleuropolmonite suina

  • L’esame tonsillare è dotato di una bassa sensibilità e andrebbe sempre associato a tecniche che valutino il tratto respiratorio inferiore
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pppL’Actinobacillus pleuropneumoniae è l'agente eziologico responsabile della pleuropolmonite suina. Per garantire il controllo della malattia, l'identificazione dei suini con infezione subclinica è di fondamentale importanza per evitarne la trasmissione. Un metodo raccomandato consiste nell’esecuzione della PCR da campioni tonsillari; tuttavia questa tecnica, oltre che non essere infallibile, non permette di monitorare lo sviluppo di antibiotico-resistenze.

Per questi motivi, uno studio si è posto l’obiettivo di indagare la qualità delle informazioni fornite dalla coltura batteriologica di campioni tonsillari.
A questo scopo, 163 suini Landrace sono stati sperimentalmente esposti, via aerosol, ad A. pleuropneumoniae sierotipo 7 e sono stati studiati il tasso di isolamento dal tessuto polmonare e dalle tonsille e la corrispondente gravità delle lesioni polmonari.

Nel complesso è stata rilevata una correlazione significativa (p <0,001) tra il grado di malattia clinica, la gravità delle alterazioni polmonari e l’entità di isolamento di A. pleuropneumoniae dai tessuti tonsillare e polmonare. Il 74,8% dei soggetti è risultato positivo sia nel campione tonsillare che nel polmonare e il 7,4% è risultato negativo in entrambi i tessuti. Il restante 17,8%, invece, ha mostrato una positività in solo uno dei due tessuti (il 4,3% dei soggetti solo sul tessuto tonsillare e il 13,5% solo sul tessuto polmonare). Nel 36,4% di questi animali è stata dimostrata una imponente colonizzazione a carico dei polmoni e nel 40,9% delle alterazioni polmonari da moderate a gravi. Quindi, la sensibilità diagnostica per l'individuazione di uno stato di colonizzazione positiva dei suini mediante esame colturale di campioni tonsillari era dell'84,7%, la specificità era del 66,7%; il valore predittivo positivo era 94,6% e il negativo 35,3%. La sensibilità complessiva per l'esposizione ad A. pleuropneumoniae è stata del 78,2% da campioni tonsillari e dell'88,0% da campioni polmonari.

Gli autori concludono che l'esame delle tonsille da solo può dar luogo a risultati falsi negativi in quanto i risultati di questo studio dimostrano che i polmoni potrebbero essere fortemente coinvolti nonostante la negatività all’isolamento tonsillare. Pertanto, la coltura di campioni tonsillari dovrebbe essere usata in combinazione con metodi che valutano anche l’interessamento del tratto respiratorio inferiore.

 

“Evaluation of the predictive value of tonsil examination by bacteriological culture for detectingpositive lung colonization status of nursery pigs exposed to Actinobacillus pleuropneumoniae by experimental aerosol infection” Hoeltig D, et al. BMC Vet Res. 2018 Jun 28;14(1):211. doi: 10.1186/s12917-018-1542-9.


Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

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