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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 28 Settembre 2018

Sintomi neurologici dopo la riduzione chirurgica dello shunt portosistemico congenito

  • La presenza di encefalopatia epatica e l’età più avanzata aumentano la probabilità di sviluppare sintomi neurologici e convulsioni
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canine porto fig 1 cropL’obiettivo di questo studio di coorte retrospettivo era quello di definire quali siano l’incidenza, l’outcome e i fattori di rischio che predispongono all’insorgenza di segni neurologici e di crisi convulsive dopo la riduzione chirurgica di un singolo shunt portosistemico congenito nella specie canina.

Sono state raccolte le cartelle cliniche di 253 cani con shunt portosistemico congenito, dalle quali sono stati ricavati i dati relativi al segnalamento e agli aspetti clinici pre- e post-operatori.

Dopo la riduzione chirurgica dello shunt, 28 cani (11,1%) avevano sviluppato segni neurologici, di cui 12 (4,7%) avevano manifestato crisi convulsive. Cinque di questi 28 cani (17,9%) sono deceduti prima della dimissione. I fattori di rischio associati allo sviluppo di segni neurologici dopo la riduzione chirurgica dello shunt includevano la presenza di encefalopatia epatica immediatamente prima dell'intervento (P =0,038; odds ratio [OR] 2,7) e l'età più avanzata (P <0,001; OR 1,5) . I fattori di rischio per lo sviluppo di crisi convulsive erano, anche in questo caso, la presenza di encefalopatia epatica immediatamente prima dell'intervento (P = 0,048; OR 3,5) e l'età più avanzata (P =0,009; OR 1,4). Diversamente non è stata trovata alcuna associazione tra la posizione dello shunt portosistemico (extraepatico o intraepatico) e l’insorgenza di segni neurologici (P = 0,532) o crisi convulsive (P = 0,620) successivamente alla riduzione chirurgica. Infine, la somministrazione preventiva di levetiracetam non ha influenzato la probabilità di sviluppare segni neurologici (P = 0,991) o crisi convulsive (P = 0,752).

Nei cani con shunt portosistemico congenito, la presenza di encefalopatia epatica nel preoperatorio e l’età più avanzata aumentano la probabilità, dopo la riduzione chirurgica, di sviluppare sintomi neurologici e convulsioni. La somministrazione preventiva di levetiracetam non sembra proteggere i soggetti dallo sviluppo di tali sintomi. Per questi motivi gli autori consigliano di non ritardare eccessivamente la riduzione chirurgica dello shunt e di provvedere a stabilizzare al meglio i segni clinici di encefalopatia epatica nel preoperatorio per prevenire lo sviluppo di sintomi neurologici e di crisi convulsive.

 

“Incidence and risk factors for neurological signs after attenuation of single congenitalportosystemic shunts in 253 dogs” Strickland R, et al. Vet Surg. 2018 Aug;47(6):745-755. doi: 10.1111/vsu.12925. Epub 2018 Aug 7.


Eleonora Malerba Med Vet PhD

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