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Venerdì, 09 Novembre 2018

Marker sierici e fecali in corso di terapia per l’IBD nel cane

  • La calprotectina fecale è un biomarker utile per la valutazione non invasiva dell’infiammazione intestinale
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Cute DogSono poche le informazioni disponibili sui marker utili per valutare il decorso della malattia infiammatoria intestinale (IBD, inflammatory bowel disease) nel cane.

Uno studio prospettico caso-controllo ha valutato la relazione tra gravità della patologia e biomarker sierici e fecali nei cani con IBD prima e dopo il trattamento.

Sono stati inclusi 16 cani con IBD e 13 cani sani. L’indice di attività clinica per l’enteropatia cronica (CIBDAI, canine IBD activity index), la concentrazione sierica di proteina C reattiva (CRP, C-reactive protein), la presenza di anticorpi anti-citoplasma nei neutrofili perinucleari (p-ANCA, perinuclear antineutrophil cytoplasmic antibodies) e la concetrazione di calprotectina canina sierica e fecale (cCP, canine calprotectin) sono state misurate prima del trattamento e dopo 21 giorni.

La concentrazione sierica di CRP (mediana 3,5 mg/L; range: 0,1-52,4 mg/L), di cCP fecale (mediana 92,3 μg/g; range: 0,03-637,5 μg/g) e lo score CIBDAI erano significativamente aumentati nei cani con IBD prima del trattamento rispetto alla concentrazione sierica di CRP (mediana 0,2 mg/L; range: 0,1-11,8 mg/L; p< 0,001), cCp fecale (mediana 0,67 μg/g; range: 0,03-27,9 μg/g; p <0,001) e score CIBDAI (p<0,001) dopo il trattamento. Non sono state evidenziate associazioni significative tra lo score CIBDAI e i biomarker sierici valutati prima e dopo il trattamento; diversamente, è stata riscontrata un’associazione significativa tra la cCp fecale e lo score CIBDAI prima del trattamento (rho = 0,60, p = 0,01). La CRP e la cCP fecale sono diminuite significativamente dopo il trattamento (mediana 3,5 mg/L v. 0,2 mg/L, p < 0,001; e 92,3 μg/g v. 0,67 μg/g, p = 0,001).

Gli autori concludono che la concentrazione della cCP fecale è un biomarker utile per la valutazione non invasiva dell’infiammazione intestinale. Cani con gravi segni di malattia gastrointestinale hanno più spesso alterazione dei marker rispetto ai cani con malattia meno severa.

 

“Serologic and fecal markers to predict response to induction therapy in dogs with idiopathicinflammatory bowel disease” Otoni CC, et al. J Vet Intern Med. 2018 May;32(3):999-1008. doi: 10.1111/jvim.15123. Epub 2018 Apr 6.


Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

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