Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7663 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 01 Febbraio 2019

Tecnica di castrazione equina con lo strumento di Henderson

  • Questa nuova tecnica è associata a un minor rischio di infezione del sito chirurgico; è sconsigliata negli asini
Vota questo articolo
(0 Voti)

Immagine senza nomeGli obiettivi di questo studio prospettico di coorte erano quello di descrivere una tecnica di castrazione nei cavalli in stazione, quello di riportare le complicanze associate a tale procedura e quello di identificare i potenziali fattori di rischio.

I dati sono stati raccolti su 300 equidi (269 cavalli, 23 pony e 8 asini) sottoposti a castrazione mediante lo strumento di castrazione equina di Henderson. In 39 delle 300 procedure (13%) sono state riscontrate difficoltà intraoperatorie. In 69 dei 300 cavalli (23%) sono state riportate complicanze postoperatorie, tra cui gonfiore eccessivo (n=29; 9,67%), infezione del sito chirurgico (ISC; n=27; 9%), grave emorragia (n=3; 1%) e prolasso dell'omento (n=2; 0,64%). Gli asini erano a maggior rischio di emorragia grave (2/8; 25%; P = 0,001). Gli equidi che sono stati castrati in ambiente ospedaliero (83/300; 27,66%), rispetto a quelli castrati in condizioni di campo, hanno sviluppato 3 volte più frequentemente gonfiore eccessivo e ISC. La prolungata profilassi antimicrobica o l'età del soggetto al momento della castrazione non ha avuto alcun effetto sulla prevalenza di gonfiore eccessivo o ISC.

Per leggere l’articolo completo devi fare login con i tuoi codici EGO.

Scritto da
Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Letto 1347 volte

VET Channel

eveditoria Editoria Scientifica

0
Shares
0
Shares