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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 06 Marzo 2019

Aspetti epidemiologici dell’aelurostrongilosi nella specie felina

  • Sia i fattori ambientali che alcune caratteristiche individuali influenzano la diffusione del parassita
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aeluroL’Aelurostrongylus abstrusus è un nematode della specie felina diffuso in tutto il mondo. I gatti infetti manifestano segni clinici molto variabili, talvolta lievi (secrezione nasale o tosse), talvolta molto gravi (serie difficoltà respiratorie).

Gli scopi di questo studio sieroepidemiologico erano quello di definire la prevalenza dell’infezione sostenuta da A. abstrusus nei gatti in Svizzera, individuare potenziali fattori di rischio e valutare la distribuzione biogeografica al fine di indagare l'influenza della temperatura e dell'altitudine sulla presenza di questo parassita.

A questo scopo, i sieri di 4067 gatti domestici sono stati testati per la presenza di anticorpi contro A. abstrusus tramite un nuovo saggio ELISA e i risultati sono stati correlati con le caratteristiche biogeografiche. Per l'analisi dei fattori di rischio, invece, è stato utilizzato un sottogruppo di dati estratti da 1000 di questi soggetti.

Complessivamente, il 10,7% (434/4067) dei gatti sono risultati positivi, con percentuali variabili dallo 0,0% al 20,0% in funzione della diversa area geografica. In particolare, era presente una differenza significativa tra la parte occidentale (13,9%) e quella orientale (9,2%) della Svizzera, probabilmente a causa della maggiore o minore idoneità delle caratteristiche ambientali per gli ospiti intermedi. In totale, il 90,3% (392/434) dei gatti sieropositivi proveniva da regioni situate ad un’altitudine inferiore ai 700 m sul livello del mare. Similmente, il 98,9% (429/434) dei campioni positivi apparteneva a gatti che vivevano in regioni in cui la temperatura media a gennaio fosse speriore ai -2 °C. Questi risultati avvalorano l’ipotesi che l'altitudine e la temperatura siano fattori limitanti per le infezioni da A. abstrusus. Per quanto riguarda i singoli fattori di rischio, la prevalenza era maggiore nei gatti interi (15,5%) rispetto ai gatti sterilizzati (5,8%). I gatti di età compresa tra gli 11 e i 22 mesi erano più frequentemente sieropositivi (10/76, 13,2%) rispetto ai gatti di 1-10 mesi (1/34, 2,9%) o ai gatti di età supeiore ai 22 mesi (58/889, 6,5%). I gatti outdoor tendevano ad essere più spesso sieropositivi rispetto ai gatti indoor (p=0,077); lo stesso era vero anche per i gatti che manifestavano segni clinici respiratori rispetto a quelli senza tali sintomi (p=0,086).

Gli autori concludono sottolineando l’utilità del test sierologico nell'identificazione dei soggetti infetti, al fine di poter valutare i potenziali fattori di rischio, sia a livello di popolazione generale che a livello individuale, superando le difficoltà connesse alla scarsa sensibilità dell’esame fecale.

 

“Seroprevalence, biogeographic distribution and risk factors for Aelurostrongylus abstrususinfections in Swiss cats” Gueldner EK, et al. Vet Parasitol. 2019 Feb;266:27-33. doi: 10.1016/j.vetpar.2018.12.013. Epub 2019 Jan 4.


Eleonora Malerba Med Vet PhD

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