Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6387 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 18 Marzo 2019

Ruolo degli integratori nei disturbi comportamentali canini

  • Influenza positiva su paura, atteggiamento distruttivo e minzione/defecazione inappropriati; nessuna influenza su iperattività e aggressività
Vota questo articolo
(0 Voti)

compRecenti scoperte hanno dimostrato che le possibilità che un cane sviluppi un disturbo comportamentale possono dipendere da una serie di fattori, tra cui la nutrizione.

Questo studio pilota ha lo scopo di valutare l'efficacia di un integratore alimentare contenente acidi grassi omega-3, magnesio e zinco su alcuni comuni disturbi comportamentali in una popolazione di cani domestici.

Un totale di 48 cani, di cui 6 senza disturbi comportamentali (gruppo di controllo) e 42 con almeno 1 disturbo comportamentale (iperattività, minzione e/o defecazione in luoghi inappropriati, paura, atteggiamento distruttivo e aggressività verso persone e cani; gruppo test), hanno ricevuto quotidianamente 1 capsula di integratori di olio di pesce contenenti 330 mg di acido eicosapentaenoico e 480 mg di acido docosaesaenoico. Inoltre, tutti i cani hanno ricevuto 12-15 mg/kg di citrato di magnesio e 5 mg/kg di solfato di zinco. L’effetto dell’integratore è stato valutato per mezzo di un questionario che i proprietari dei cani sono stati invitati a compilare 2 volte prima (giorni 0 e 42) e 2 volte dopo il periodo di trattamento (giorni 84 e 126). Il questionario indagava la frequenza con cui i soggetti manifestavano i 6 disturbi comportamentali utilizzando una scala a 5 punti (0=mai o molto raramente; 4=molto spesso).

Nel gruppo di controllo non sono state evidenziate variazioni significative per nessuno dei disturbi del comportamento valutati. Nel gruppo test, invece, i risultati hanno mostrato una significativa riduzione del punteggio mediano della paura (P=0,0083), dell’atteggiamento distruttivo (P=0,002) e della minzione e/o defecazione in luoghi inappropriati (P<0,001). Diversamente, non c'erano differenze significative nel punteggio mediano dell’iperattività (P=0,162), dell'aggressività verso i cani (P=0,281) e verso le persone non familiari (P=0,09).

Sulla base di questi risultati, gli autori ipotizzano che una combinazione di acidi grassi omega-3, magnesio e zinco possa essere di supporto nella gestione di alcuni disturbi comportamentali.

 

“Effect of Supplementation With Omega-3 Fatty Acids, Magnesium, and Zinc on Canine Behavioral Disorders: Results of a Pilot Study” Rahimi Niyyat M, et al. Top Companion Anim Med. 2018 Dec;33(4):150-155. doi: 10.1053/j.tcam.2018.08.006. Epub 2018 Aug 30.


Eleonora Malerba Med Vet PhDstudent

Letto 135 volte

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.