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Lunedì, 01 Aprile 2019

Biomarker predittivi di danno muscoloscheletrico nei cavalli da corsa

  • Glicosaminoglicani e c-propeptide del procollagene di tipo II sono biomarker universali mentre i marker ossei sono popolazione-specifici
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iStock 881121208L'alta prevalenza di disturbi muscoloscheletrici nei cavalli da corsa e il suo impatto sul benessere dei cavalli e sull'economia delle corse richiedono l’identificazione di strumenti più idonei per la diagnosi e la prevenzione degli infortuni. I biomarker sierici del metabolismo osseo e cartilagineo hanno già mostrato risultati promettenti nella previsione delle lesioni muscoloscheletriche.

Questo studio aveva l’obiettivo di indagare l’idoneità di alcuni biomarker sierici identificati nei cavalli da corsa purosangue nordamericani come predittori di disturbi muscoloscheletrici in una popolazione di cavalli purosangue polacchi.

Le concentrazioni sieriche di biomarker ossei e cartilaginei, quali osteocalcina, telopeptide c-terminale del collagene di tipo I, glicosaminoglicani (GAG), epitopi di condroitin solfato e c-propeptide del procollagene di tipo II (CPII), sono state misurate all'inizio della stagione di gare e nei successivi 3 mesi in un gruppo di 26 cavalli da corsa polacchi di 2 anni d’età. I risultati sono stati comparati con quelli di 35 cavalli da corsa nordamericani della stessa età, al fine di identificare i predittori universali di lesioni muscoloscheletriche.

I livelli medi di GAG e CPII erano inferiori nel gruppo che aveva subito il danno muscoloscheletrico rispetto al controllo, risultato coerente con quanto già descritto nei cavalli da corsa. Questi biomarker sono stati anche identificati come predittori di lesioni nel modello di popolazione mista. Nei cavalli affetti, una diminuzione delle concentrazioni sieriche dell'osteocalcina ed un aumento delle concentrazioni di telopeptide c-terminale del collagene di tipo I rispetto ai controlli sono risultate essere alterazioni specifiche della popolazione polacca e, in particolare, suggestive di una interruzione nei normali meccanismi omeostetici del turnover osseo.

Le variazioni delle concentrazioni sieriche di GAG e CPII nei cavalli da corsa a rischio di lesioni muscoloscheletriche sembrerebbero essere simili tra popolazioni distinte, mentre le modificazioni dei marker ossei sembrerebbero essere popolazione-specifiche.

 

“Revisiting predictive biomarkers of musculoskeletal injury in thoroughbred racehorses: longitudinal study in polish population” Turlo AJ, et al. BMC Vet Res. 2019 Feb 26;15(1):66. doi: 10.1186/s12917-019-1799-7.


Eleonora Malerba Med Vet PhD

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