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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 01 Aprile 2019

Somministrazione cronica di metilprednisolone acetato nel gatto

  • Trattamenti prolungati con dosaggi non immunosoppressivi non determinano alterazioni rilevanti dei parametri ematobiochimici e del T4
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cat pet animal domestic 104827L’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di indagare gli effetti conseguenti alla somministrazione prolungata di cortisonici nella specie felina.

A questo scopo, 25 gatti hanno ricevuto dosaggi non immunosoppressivi di metilprednisolone acetato per via parenterale per un periodo di almeno 3 anni. I parametri ematobiochimici e le concentrazioni di T4 di questi soggetti sono stati sottoposti ad analisi statistica al fine di identificare eventuali alterazioni statisticamente significative.

Le uniche variabili che hanno subito delle modificazioni significative sono risultate essere i trigliceridi, l’amilasi e la conta dei monociti. Tuttavia, le concentrazioni di tali parametri rimanevano comunque all’interno degli intervalli di riferimento. Nessuno degli altri parametri ha subito alterazioni statisticamente significative.

I risultati di questo studio suggeriscono che la somministrazione parenterale cronica (3 anni) di dosi non immunosoppressive di metilprednisolone acetato non influenza in maniera significativa la quasi totalità dei parametri ematobiochimici e le concentrazioni di T4; anche le variabili coinvolte, seppur modificate in maniera significativa, rimangono ugualmente all’interno degli intervalli di riferimento.

 

“Retrospective Study on the Effects of Long-Term Use of Methylprednisolone Acetate on the Blood Work of 25 Cats” Sohn J, et al. J Am Anim Hosp Assoc. 2019 Jan/Feb;55(1):23-28. doi: 10.5326/JAAHA-MS-6783. Epub 2018 Nov 14.


Eleonora Malerba Med Vet PhD

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