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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 10 Aprile 2019

Utilizzo dell’attivatore del plasminogeno tissutale in corso di tromboembolismo aortico

  • Confrontato con le terapie standard non incrementa il tasso di sopravvivenza, né determina maggiori complicazioni
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imagesLa terapia trombolitica è un trattamento di scelta per le persone che hanno subito eventi ischemici acuti; diversamente non è comunemente somministrata ai gatti con tromboembolismo aortico (TEA).

Questo studio retrospettivo riporta i dati clinici e l’outcome di gatti con TEA acuto trattati con l'attivatore del plasminogeno tissutale (TPA, tissue plasminogen activator) confrontandoli con quelli di un gruppo di riferimento trattato con le terapie standard.

Ai fini dello studio 16 gatti con TEA (con coinvolgimento di uno o entrambi gli arti) trattati con TPA sono stati confrontati con un gruppo di 38 gatti con TEA (con coinvolgimento di uno o entrambi gli arti) trattato con le terapie standard, attribuendo un punteggio in base alla funzione motoria degli arti e alla qualità del polso.

Al momento del ricovero, il punteggio relativo alla funzione motoria e alla qualità del polso e la percentuale di soggetti con insufficienza cardiaca congestizia erano simili tra i 2 gruppi. Il tempo intercorso tra l’instaurarsi del TEA e il momento della visita era minore nel gruppo trattato con TPA (mediana 3 h; range 0-6 h) rispetto al gruppo trattato con terapia standard (mediana 6 h; range 0-48 h; P = 0,0004). La dose più comunemente somministrata di TPA era pari a 1 mg/kg in 1 ora. Le altre terapie aggiuntive erano simili tra i 2 gruppi e includevano analgesici, farmaci tromboprofilattici e furosemide. Le complicanze verificatesi nei gatti trattati con TPA includevano il danno da riperfusione (5/10) e il danno renale acuto (3/10). La percentuale di soggetti dimessi era del 44% nel gruppo trattato con TPA e del 29% nel gruppo sottoposto a terapie standard (P = 0,351). Non sono state osservate differenze significative tra i gatti trattati con TPA e quelli trattati con terapia standard nemmeno per quanto riguarda il tasso di sopravvivenza a breve termine (rispettivamente del 56,2% e del 39,5%; P = 0,369), il miglioramento clinico (rispettivamente del 56,2% e del 31%; P = 0,122), la percentuale di soggetti che sviluppavano il danno da riperfusione (50% in entrambi i gruppi; P = 1) o il danno renale acuto (rispettivamente 30% contro 27%; P = 1.00).

Sulla base dei risultati di questo studio, il tasso di sopravvivenza e le percentuali con cui si sono verificati i possibili eventi avversi non sono stati differenti tra soggetti trattati con TPA e soggetti trattati con terapie standard.

 

“Thrombolysis with tissue plasminogen activator (TPA) in feline acute aortic thromboembolism: a retrospective study of 16 cases” Guillaumin J, et al. J Feline Med Surg. 2019 Apr;21(4):340-346. doi: 10.1177/1098612X18778157. Epub 2018 May 29.


Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

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