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Venerdì, 19 Aprile 2019

Progressi nella diagnostica prostatica

  • Il ruolo dell'esterasi prostatica specifica canina nella diagnosi precoce dei disturbi prostatici
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constipationNegli ultimi anni, a fronte delle maggiori aspettative di vita e alla crescente attenzione che i proprietari di pet dedicano ai loro animali, sono state condotte numerose ricerche su nuove tecniche per identificare precocemente i disturbi della prostata nella specie canina. Le patologie prostatiche, al loro esordio, sono spesso asintomatiche, rendendo difficile una diagnosi precoce.

Tradizionalmente, la diagnosi dei disturbi prostatici sfrutta strumenti non invasivi, come la palpazione transrettale e addominale, la valutazione del liquido seminale o prostatico, l'analisi delle urine e l'imaging. Tuttavia, una diagnosi definitiva potrebbe richiedere l’agoaspirazione o biopsia del parenchima prostatico, indagini che vengono eseguite raramente a causa della loro invasività.

Per queste motivazioni, sono stati ricercati biomarcatori sierici al fine di accorciare i tempi diagnostici e poter quindi applicare strategie terapeutiche più tempestivamente, nell’ottica di ottenere outcome migliori. L'esterasi prostatica specifica canina (CPSE, Canine Prostatic Specific Esterase) è stata identificata come un biomarcatore idoneo da includere negli esami di screening della prostata, similmente all'antigene prostatico specifico (PSA, Prostate-Specific Antigen) impiegato in medicina umana.

Studi in letteratura hanno dimostrato che la CPSE raggiunge valori più elevati in cani affetti da diverse patologie prostatiche, quali iperplasia prostatica benigna, prostatite batterica o carcinoma prostatico. Considerato il grosso potenziale, si rendono necessarie ulteriori ricerche finalizzate ad indagare, non solo il ruolo diagnostico del CPSE, ma anche la sua utilità come strumento di monitoraggio del successo terapeutico in corso di trattamento.

Infine, l’impiego sistematico di tale marcatore sierico potrebbe assicurare una stima più accurata della reale prevalenza dei disturbi prostatici. Attualmente, il CPSE è riconosciuto come uno strumento di screening sulla base del quale identificare quei pazienti che richiedono ulteriori indagini diagnostiche più accurate e costose.

 

“Advances in Prostatic Diagnostics in Dogs: The Role of Canine Prostatic Specific Esterase in the Early Diagnosis of Prostatic Disorders” Alonge S, et al. Top Companion Anim Med. 2018 Dec;33(4):105-108. doi: 10.1053/j.tcam.2018.09.002. Epub 2018 Sep 8.


Eleonora Malerba Med Vet PhD

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