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Lunedì, 13 Maggio 2019

Visna/maedi nella ghiandola mammaria delle pecore

  • La caratterizzazione delle lesioni lievi ha svelato che la prevalenza è molto maggiore rispetto a quanto precedentemente riportato
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vmLo scopo di questo studio era quello di caratterizzare l'intera gamma di lesioni, in particolare quelle lievi, che interessano la ghiandola mammaria di ovini naturalmente infetti da Visna/maedi (VM) e la distribuzione dell'antigene virale e le cellule bersaglio mediante immunoistochimica.

Lo studio ha incluso 84 pecore infette: 44 selezionate da allevamenti con casi clinici (A) e 35 prelevati in maniera randomizzata da due macelli (B) insieme a cinque controlli negativi (C). È stata sviluppata una tecnica di immunocitochimica e sono stati impiegati ulteriori campioni di latte (n = 39) per studiare l'escrezione virale, le cellule carrier e il ruolo del latte e del colostro nella trasmissione della malattia.

Tutte le pecore del gruppo C e 3 pecore del gruppo B sono risultate negative a VM in sezioni di tessuto sottoposte ad istopatologia, immunoistochimica e PCR, e anche nel siero utilizzando il test ELISA. Nei gruppi A e B sono stati osservati diversi gradi di mastite interstiziale linfocitaria CD3+: minimo in 26 pecore, moderato in 32 e grave in 12. Non sono state osservate differenze nella distribuzione delle lesioni tra i gruppi A e B. La presenza del virus è stata confermata mediante immunoistochimica utilizzando due diversi anticorpi e/o PCR in ogni tessuto con lesioni, mentre la sierologia era risultata negativa in 6 pecore che presentavano lesioni. Due campioni di latte prelevati da vasche di due greggi del gruppo A e quattordici campioni di latte di 29 pecore infette del gruppo B sono risultati positivi al VM (la maggior parte di essi da animali che mostravano lesioni moderate e gravi). La positività è stata riscontrata solo nei macrofagi, anche nelle lesioni focali e lievi, mentre non è stata osservata positività nelle cellule epiteliali o in altre cellule dei campioni di tessuto e di latte.

La caratterizzazione delle lesioni lievi descritte in questo lavoro ha determinato un aumento della prevalenza delle lesioni da VM nella ghiandola mammaria delle pecore fino al 90,9%, suggerendo che tale virus dovrebbe essere considerato una diagnosi differenziale anche quando vengono rilevate lesioni interstiziali di lieve entità. Un'alta prevalenza di VM è stata osservata nelle pecore produttrici di latte intensive; la sierologia ELISA ha dato frequenti esiti falsamente negativi negli animali infetti, mentre l'istologia, l'immunoistochimica o la PCR hanno mostrato una maggiore sensibilità. La tecnica citologica sviluppata dagli autori è stata molto utile per le indagini sulle cellule del latte utilizzando ematossilina, eosina e immunocitochimica. Il rilevamento del virus nei campioni di latte (16/39) conferma un ruolo potenziale ma limitato del latte/colostro nella trasmissione dell’agente patogeno.

 

“Characterization of minimal lesions related to the presence of visna/maedi virus in the mammarygland and milk of dairy sheep” Gayo E, et al. BMC Vet Res. 2019 Apr 10;15(1):109. doi: 10.1186/s12917-019-1855-3.


Eleonora Malerba Med Vet PhD

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