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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 22 Novembre 2019

Ingestione di uva e uvetta nel cane

  • Bassa prevalenza di danno renale acuto e bassa mortalità
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uva uvettaL’obiettivo di questo studio retrospettivo consisteva nel descrivere la prevalenza di danno renale acuto (AKI, acute kidney injury), il decorso clinico, le procedure di decontaminazione e l’outcome di 139 cani che avevano ingerito uva o uvetta.

La prevalenza di AKI nei cani per i quali erano disponibili i dati relativi alla chimica sierica, era del 6,7% (8/120). La prevalenza di AKI nei gruppi “ammissione precoce” (3/67) e “ammissione tardiva” (5/53) era rispettivamente del 4,5% e del 9%. La prevalenza di AKI non differiva significativamente tra i due gruppi (P= 0,27). Quattro cani (3,3%) erano iperazotemici già all’ammissione e 4 cani (3,3%) presentavano un aumento della creatinina ≥0,3 mg/dL al controllo (3 cani del gruppo “ammissione precoce” e 1 cane del gruppo “ammissione tardiva”). Il vomito era il segno clinico più comune (18/139). Centoventidue cani (88%) erano stati sottoposti a decontaminazione gastrointestinale; il numero di cani sottoposti a questa procedura era significativamente maggiore nel gruppo “ammissione precoce” (P< 0,0001). Due cani hanno ricevuto una terapia renale sostitutiva continua (emodialisi). Centotrentotto cani erano sopravvissuti e 1 cane era deceduto.

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Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

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