Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6707 articoli

Lunedì, 10 Febbraio 2020

Milza a nido d'ape nel gatto

  • Reperto raro e non associato ad una specifica diagnosi
Vota questo articolo
(0 Voti)

honcocatLo scopo di questo studio era quello di indagare la prevalenza dell’aspetto a nido d'ape (honeycomb) della milza in una popolazione di 25 gatti e di determinare il valore diagnostico di questa alterazione rispetto alla diagnosi definitiva, alla citologia splenica e ai riscontri ematologici.

La prevalenza dell’aspetto a nido d'ape era del 6,8%. Nessuna delle citologie spleniche era stata considerata normale; in particolare erano stati riscontrati quattro tipi di lesioni: iperplasia linfoide (64%), neoplasia (16%), ematopoiesi extramidollare (12%) e splenite (8%). Un aspetto a nido d'ape è stato identificato con successo con una sonda lineare ad alta frequenza in tutti i gatti, ma solo nel 36% dei casi con la sonda micro-convex. Le informazioni relative al follow-up erano disponibili per 4 gatti, e in tutti e 4 i soggetti l'aspetto a nido d'ape persisteva fino a 105 giorni dopo il primo esame ecografico. I gatti con diagnosi citologica di ematopoiesi extramidollare presentavano la più bassa concentrazione plasmatica di emoglobina (P = 0,011).

Il contenuto completo è libero e gratuito per gli ISCRITTI. Accedi da questo link.


Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Letto 608 volte

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.