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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 25 Novembre 2020

Trattamento di Ascaridia galli nell'allevamento di galline ovaiole

  • Valutazione della strategia di trattamento mirato e gli effetti sulla qualità e produzione delle uova
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galline ovaioleIl controllo delle endoparassitosi rappresenta un aspetto importante nella gestione di successo dell'industria di produzione delle uova. Di particolare interesse è Ascaridia galli, che ad alte cariche parassitarie influisce sulla salute delle ovaiole e sulla produzione delle uova. L'applicazione di una strategia di trattamento mirato (TT) per controllare A. galli si è dimostrata promettente.
Lo scopo di questo studio era quindi quello di valutare l'effetto di una tale strategia sugli indicatori di benessere e sulle prestazioni di produzione delle ovaiole.

Sei gruppi (F1–6) di ovaiole in una fattoria sono stati assegnati a tre gruppi di trattamento. F1 e F4 sono stati trattati mediante (TT) con fenbendazolo a 22, 27 e 36 settimane dopo la fase di posizionamento (WPP). F2 e F5 sono stati trattati a 27 WPP (trattamento convenzionale, CT) e le galline nei gruppi F3 e F6 sono stati utilizzati come gruppi di controllo non trattati (UT). A 19, 35 e 45 WPP sono state selezionate in modo casuale venticinque galline più trenta uova per gruppo. Sono inoltre stati valutati il peso delle galline e le loro condizioni di piumaggio (PC). Le uova sono state altresì sottoposte a varie analisi di qualità esterne ed interne. Infine, per tutti i gruppi e settimanalmente, sono stati calcolati i dati di produzione come il numero di uova / gallina / settimana, la massa delle uova e il rapporto di conversione del mangime (FCR). Il numero di uova / gallina / settimana, massa di uova e FCR erano più alti (p <0,05) nei gruppi TT; in tali gruppi inoltre, le galline avevano un PC migliore sia a 35 che a 45 WPP rispetto ad altri gruppi. Non sono state osservate differenze nel peso corporeo e nella qualità fisica delle uova tra i gruppi ad eccezione della forza del guscio d'uovo che era più alta (p <0,05) nei gruppi CT.

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Scritto da
Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Letto 187 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Novembre 2020 16:52

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