Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7278 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 05 Maggio 2021

Valutazioni dei marker di funzionalità renale nei cani con morso di vipera

  • I valori di creatinina sierica ricadevano nel range di normalità in tutti i tempi di studio valutati
Vota questo articolo
(0 Voti)

vipera dogIl danno renale acuto (AKI) è associato ad alta morbilità e mortalità nella specie canina, ma la diagnosi può essere complessa a causa delle scarse performance dei marker di funzionalità renale nel rilevare forme croniche o più lievi. Il morso di vipera è una delle numerose cause di AKI nei cani e negli esseri umani. I cani sono comunemente avvelenati dalla vipera europea (Vipera berus) tra aprile e ottobre di ogni anno, ma esistono pochi studi che valutino in maniera seriale creatinina sierica (sCr), dimetilarginina simmetrica (SDMA) e marker di AKI in questi pazienti. Nuovi marker urinari potrebbero migliorare l'outcome dei cani con AKI secondario al morso di vipera, grazie ad una diagnosi precoce e una terapia tempestiva. Lo scopo di questo studio era quello di valutare la presenza di AKI nei cani avvelenati da V. berus a 12, 24 e 36 h e 14 giorni dal morso, utilizzando sCr, SDMA e un pannello di biomarker di AKI urinari normalizzati alla creatinina urinaria (uCr), rispetto a un gruppo controllo di cani sani.

Complessivamente, sono stati inclusi nello studio 35 cani con morso di vipera e 35 cani di controllo. La creatinina sierica non ha superato il limite superiore dell’intervallo di riferimento in nessun momento in nessun cane dopo l'avvelenamento. La SDMA sierica non ha superato 0,89 μmol/L in nessun cane. Rispetto ai controlli, i rapporti albumina urinaria/uCr, lipocalina/uCr associata alla gelatinasi dei neutrofili e la proteina chemiotattica dei monociti-1/uCr erano significativamente elevati a 12 h (p <0,0001, p <0,0001, p = 0,01), 24 h (p <0,001, p <0,001, p = 0,002) e 36 h (p <0,001, p <0,001, p = 0,0008) dal morso. Il rapporto osteopontina/uCr era più alto 24 e 36 h dopo il morso (p <0,0001), molecola di danno renale-1/uCr, interleuchina-8/uCr e γ- glutamil transferasi/uCr erano significativamente più alti 36 h dopo il morso (p = 0,003, p = 0,0005, p = 0,001). Il rapporto cistatina urinaria C/uCr non era significativamente diverso dal gruppo controllo in nessun momento. Il rapporto biomarker/uCr non erano significativamente differente 14 giorni dopo l'avvelenamento rispetto al gruppo dei sani.

Il contenuto completo è libero e gratuito per gli ISCRITTI. Accedi da questo link.

Scritto da
Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Letto 357 volte Ultima modifica il Lunedì, 03 Maggio 2021 12:07

VET Channel

eveditoria Editoria Scientifica

0
Shares
0
Shares