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Lunedì, 08 Novembre 2021

Sepsi neonatale nel cane: incidenza, aspetti clinici e mortalità

  • Nel 69% dei cuccioli con sepsi il decesso avveniva nei primi 2 giorni di vita
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Neonatal sepsisIl periodo neonatale nei cani è associato ad alti tassi di mortalità. La sepsi è la principale causa di morte durante le prime tre settimane di vita. Inoltre, gli errori nella valutazione clinica dei neonati malati e la mancanza di una diagnosi precoce determinano spesso cure inadeguate, che contribuiscono a un alto tasso di mortalità. Pertanto, l'obiettivo di questo studio era quello di descrivere l'incidenza della sepsi nei cani neonati, gli aspetti clinici, i principali agenti batterici isolati e i tassi di mortalità, al fine di facilitare il riconoscimento precoce di questa condizione patologica da parte dei medici veterinari.

Sono state valutate 152 cucciolate e 762 neonati, tra questi il 14,8% (113/762) presentava sepsi o shock settico e il tasso di mortalità tra i cuccioli affetti era del 25,6% (29/113). Tra i cuccioli con sepsi deceduti, la mortalità precoce (0-2 giorni di età) si è verificata nel 69% (20/29) dei neonati e la mortalità tardiva (3-30 giorni di età) si è verificata nel 31% (9/29) dei casi. Sono state osservate delle differenze significative (p < 0,0001) nei parametri clinici (frequenza cardiaca e respiratoria, glicemia, temperatura corporea, saturazione di ossigeno e riflessi) tra i neonati sani e quelli con sepsi. I segni clinici principali e maggiormente rilevanti erano: apatia, ridotto riflesso di suzione, diarrea, triade neonatale, mancato aumento di peso, bradicardia, dispnea, cianosi delle mucose, eritema cutaneo, ridotta saturazione di ossigeno, cianosi e necrosi tissutale delle estremità. La madre potrebbe essere stata la principale fonte di infezione nell'87,6% (99/113) dei neonati con sepsi. La maggior parte delle infezioni era stata trasmessa durante la gravidanza (68%, 77/113). La principale fonte di infezione per i neonati era l'utero, seguito dal latte materno e dalle secrezioni orofaringee materne. L'agente batterico più frequentemente isolato era l'Escherichia Coli, che rappresentava il 25,6% (29/113) dei casi di sepsi.

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Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Letto 457 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Novembre 2021 12:18

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