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Mercoledì, 20 Luglio 2022

Poliartrite immunomediata non erosiva nella specie felina

  • Tutti i pazienti presentavano zoppia
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poliartrite gattoGli autori di questo studio avevano l’obiettivo di descrivere retrospettivamente i reperti clinici dei gatti con poliartrite immuno-mediata non erosiva (IMPA) identificati in sette ospedali di riferimento. I dati sono stati ottenuti dalle cartelle cliniche e sono stati contattati i veterinari curanti per il follow-up

Erano 20 i pazienti che rispettavano i criteri di inclusione: 12 maschi castrati (60%), un maschio intero (5%) e sette femmine sterilizzate (35%). I segni clinici comuni includevano zoppia (n = 20/20) e piressia (n = 10/18). Tre gatti presentavano lassità legamentosa, altri due pazienti l’hanno sviluppata durante il trattamento. A tredici gatti (65%) è stata diagnosticata una IMPA non associativa, mentre in sette (35%) soggetti è stata riscontrata una IMPA associativa. Le comorbidità identificate includevano enteropatia cronica (n = 3/7), virus dell'immunodeficienza felina (n = 1/7), herpesvirus felino (n = 1/7), broncopolmonite (n = 1/7) e discospondilite (n = 1/7). L’esame citologico del liquido delle articolazioni tarsali ha identificato più frequentemente un aumento della proporzione di neutrofili, coerente con IMPA. Diciotto gatti (90%) hanno ricevuto terapia immunosoppressiva. In undici gatti è stata effettuata terapia iniziale con prednisolone; otto soggetti hanno evidenziato una scarsa risposta terapeutica, con conseguente aggiunta di un secondo immunosoppressore, eutanasia o accettazione dei segni persistenti. Un gatto ha ricevuto ciclosporina e, a causa degli effetti avversi, è stata sostituita tale terapia con un altro immunosoppressore. Cinque pazienti sono stati trattati con prednisolone e ciclosporina; tre hanno avuto una scarsa risposta e hanno ricevuto un immunosoppressore alternativo. Un gatto ha ricevuto prednisolone e clorambucile e ha avuto una buona risposta. Due gatti (10%) hanno ricevuto meloxicam e hanno evidenziato una buona risposta, sebbene i segni clinici si siano ripresentati quando la terapia medica è stata ridotta. Complessivamente, un buon controllo dei segni clinici è stato ottenuto in 14/20 gatti (70%) con IMPA. In merito ai pazienti con scarsa risposta terapeutica, 4/6 sono stati sottoposti a eutanasia e 2/6 hanno evidenziato zoppia cronica.

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Scritto da
Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Letto 190 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Luglio 2022 11:04

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