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Mercoledì, 07 Settembre 2022

Utilità dell'immunoistochimica per la diagnosi di colite granulomatosa nel cane

  • Tutti i campioni in cui la FISH aveva rilevato E. coli erano positivi anche all'immunoistochimica
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downloadLa colite granulomatosa nel cane può essere associata ad un’infezione della mucosa del colon da ceppi invasivi di Escherichia coli. Ad oggi, l'ibridazione fluorescente in situ (Fluorescence in situ hybridization, FISH) è il metodo gold-standard per valutare l'invasione batterica intramucosale e intracellulare. Tuttavia, la FISH non è ampiamente disponibile in quanto richiede l'uso di costose apparecchiature di microscopia a fluorescenza. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'uso dell'immunoistochimica (Immunohistochemistry, IHC) come metodo alternativo per rilevare la presenza di E. coli intramucosali nei cani con colite granulomatosa.

I campioni istologici inclusi in paraffina sono stati selezionati da 26 cani con colite in cui la FISH era stata eseguita da un laboratorio esterno. Utilizzando un anticorpo policlonale, l'IHC per E. coli è stata eseguita su sezioni ottenute dagli stessi campioni ed è stata registrata la presenza di E. coli. Tutti gli 11 campioni in cui la FISH aveva rilevato E. coli erano positivi anche all'IHC, con immunomarcatura fortemente positiva nel citoplasma dei macrofagi ed extracellulare nella lamina propria; tutti i 15 campioni negativi per batteri alla FISH erano negativi anche all’IHC.

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Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Letto 126 volte Ultima modifica il Domenica, 04 Settembre 2022 21:58

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