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Venerdì, 21 Febbraio 2014

Intossicazione da piombo contenuto nelle munizioni da caccia nei rapaci

  • Aquile e gipeti si intossicano ingerendo le carcasse o i visceri degli animali abbattuti e abbandonati dai cacciatori
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Intossicazione da piombo contenuto nelle munizioni da caccia nei rapaciI resti delle munizioni nei visceri o nei tessuti degli animali uccisi dai cacciatori provocano intossicazioni da piombo negli uccelli che si nutrono di carcasse, come l'aquila reale. Un recente studio realizzato dall'Istituto di medicina legale, farmacologia e tossicologia veterinaria dell'Università di Zurigo ha confermato il problema nei rapaci del Ticino. Ma numerosi studi approfonditi sono stati condotti anche nel nostro paese, come quello promosso da Parco delle Stelvio e Provincia di Sondrio in collaborazione con la Facoltà di medicina veterinaria di Milano (vedi pdf allegato) che descrive i casi di intossicazione da piombo nelle aquile e nei gipeti della Alpi dal 2009 al 2011. Altri studi sono stati effettuati in varie regioni italiane e riguardano il problema del piombo nella fauna selvatica in generale.

La nuova ricerca condotta in Ticino, voluta dopo che negli ultimi dieci anni ad alcune aquile trovate morte o malate e' stato diagnosticato saturnismo (intossicazione cronica da piombo), e' stata condotta su 41 aquile e 20 altri rapaci a titolo comparativo. Da queste analisi e' emerso un tasso di concentrazione molto alto di piombo nelle ossa di quasi tutte e nel sangue di alcune delle aquile prese in esame. Le analisi hanno dimostrato inoltre che nei gufi reali, che non si nutrono di carogne come invece fanno le aquile, il tasso di piombo rilevato nelle ossa e' dieci volte meno elevato. I ricercatori sono, anche in questo caso, giunti alla conclusione che l'intossicazione delle aquile e' dovuta presumibilmente alle munizioni da caccia.



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Intossicazione da piombo contenuto nelle munizioni da caccia nei rapaciI resti delle munizioni nei visceri o nei tessuti degli animali uccisi dai cacciatori provocano intossicazioni da piombo negli uccelli che si nutrono di carcasse, come l'aquila reale. Un recente studio realizzato dall'Istituto di medicina legale, farmacologia e tossicologia veterinaria dell'Università di Zurigo ha confermato il problema nei rapaci del Ticino. Ma numerosi studi approfonditi sono stati condotti anche nel nostro paese, come quello promosso da Parco delle Stelvio e Provincia di Sondrio in collaborazione con la Facoltà di medicina veterinaria di Milano (vedi pdf allegato) che descrive i casi di intossicazione da piombo nelle aquile e nei gipeti della Alpi dal 2009 al 2011. Altri studi sono stati effettuati in varie regioni italiane e riguardano il problema del piombo nella fauna selvatica in generale.

La nuova ricerca condotta in Ticino, voluta dopo che negli ultimi dieci anni ad alcune aquile trovate morte o malate e' stato diagnosticato saturnismo (intossicazione cronica da piombo), e' stata condotta su 41 aquile e 20 altri rapaci a titolo comparativo. Da queste analisi e' emerso un tasso di concentrazione molto alto di piombo nelle ossa di quasi tutte e nel sangue di alcune delle aquile prese in esame. Le analisi hanno dimostrato inoltre che nei gufi reali, che non si nutrono di carogne come invece fanno le aquile, il tasso di piombo rilevato nelle ossa e' dieci volte meno elevato. I ricercatori sono, anche in questo caso, giunti alla conclusione che l'intossicazione delle aquile e' dovuta presumibilmente alle munizioni da caccia.



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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