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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 28 Aprile 2004

Piressia post parto nella bovina da latte

  • Analizzata la relazione con le infezioni uterine
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Piressia post parto nella bovina da latteUno studio ha rilevato la temperatura corporea di 90 bovine da latte nei primi 10 giorni dopo il parto, classificando in seguito gli animali come normali (< 39,7°C) e piretici.

Sono stati effettuati tamponi uterini per la coltura batterica aerobia e anaerobia nei giorni 7, 14, 21 e 28 successivi al parto. La crescita dei batteri identificati è stata valutata semi-quantitativamente. Campioni ematici sono stati prelevati tre volte alla settimana per la stima della concentrazione delle proteine di fase acuta.

La temperatura corporea delle vacche analizzate era spesso superiore all'intervallo di normalità, ma non era un buon indicatore del numero di batteri presenti nell'utero. Tuttavia, la piressia era correlata alla presenza di patogeni uterini specifici (P < 0,05) e in particolare di Prevotella spp. (P < 0,01).

Gli animali piretici presentavano una più alta concentrazione plasmatica di proteina di fase acuta (glicoproteina acida alfa1).

Benché la piressia sia un indicatore di infiammazione post parto nelle bovine, è necessario osservare segni clinici aggiuntivi per porre una diagnosi di sospetto di infezione batterica uterina.

"Association between postpartum pyrexia and uterine bacterial infection in dairy cattle" Sheldon IM, Rycroft AN, Zhou C. Vet Rec. 2004 Mar 6; 154(10): 289-93

Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
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Piressia post parto nella bovina da latteUno studio ha rilevato la temperatura corporea di 90 bovine da latte nei primi 10 giorni dopo il parto, classificando in seguito gli animali come normali (< 39,7°C) e piretici.

Sono stati effettuati tamponi uterini per la coltura batterica aerobia e anaerobia nei giorni 7, 14, 21 e 28 successivi al parto. La crescita dei batteri identificati è stata valutata semi-quantitativamente. Campioni ematici sono stati prelevati tre volte alla settimana per la stima della concentrazione delle proteine di fase acuta.

La temperatura corporea delle vacche analizzate era spesso superiore all'intervallo di normalità, ma non era un buon indicatore del numero di batteri presenti nell'utero. Tuttavia, la piressia era correlata alla presenza di patogeni uterini specifici (P < 0,05) e in particolare di Prevotella spp. (P < 0,01).

Gli animali piretici presentavano una più alta concentrazione plasmatica di proteina di fase acuta (glicoproteina acida alfa1).

Benché la piressia sia un indicatore di infiammazione post parto nelle bovine, è necessario osservare segni clinici aggiuntivi per porre una diagnosi di sospetto di infezione batterica uterina.

"Association between postpartum pyrexia and uterine bacterial infection in dairy cattle" Sheldon IM, Rycroft AN, Zhou C. Vet Rec. 2004 Mar 6; 154(10): 289-93

Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
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