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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 11 Aprile 2003

Una sonda elettromagnetica per diagnosticare le malattie

  • Si chiama Trimprob ed è un nuovo strumento diagnostico, inventato da un fisico italiano.
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Una sonda elettromagnetica per diagnosticare le malattiePer ora è stato sperimentato solo nella diagnosi dei tumori prostatici, ma presto potrebbe avere un utilizzo ben più vasto. Si tratta di un nuovo metodo d'indagine, inventato e interamente messo a punto in Italia, che si avvale di una sonda che sfrutta il principio dell'interferenza dei tessuti malati con particolari onde elettromagnetiche a frequenze specifiche.

La sonda, detta Trimprob, viene fatta passare vicino al corpo del paziente e si controlla come si comportano alcuni segnali su un pc posto a un paio di metri di distanza. Lo strumento emette onde elettromagnetiche a diverse frequenze che colpiscono l'organo e che vengono poi raccolte da un ricevitore collegato a un pc. Se il ricevitore non registra alcuna interferenza, vuol dire che l'organo è sano, se invece il segnale generato dalla sonda si modifica dopo aver incontrato i tessuti, significa che nell'organo possono essere presenti cellule anomale. Il segnale viene immediatamente tradotto da un software in una forma grafica facilmente interpretabile dal medico sullo schermo del pc.

I tessuti biologici alterati, se colpiti da determinate frequenze elettromagnetiche, entrano in risonanza con esse, come se fossero diapason, ed è questa risonanza che viene captata dal ricevitore. Clarbruno Vedruccio, il fisico che ha inventato lo strumento, afferma di aver scoperto che per determinate alterazioni esistono specifiche frequenze, per cui, per esempio, alcuni tumori «vibrano» a certe frequenze, i tessuti infiammati ad altre e così via.

L'apparecchiatura è prodotta dalla Galileo avionica e sarà resa disponibile dal prossimo mese di luglio.

Lo strumento ha ottenuto ottimi risultati nella diagnosi precoce del tumore della prostata, dove ha consentito di scoprire neoplasie in fasi iniziali anche in pazienti "insospettabili", e per questa ghiandola potrebbe essere utilizzata anche per identificare prostatiti acute e croniche.

Potrebbe divenire un utile complemento ad altre indagini ed essere utilizzato in futuro soprattutto come test di screening da ripetere periodicamente sulle persone a rischio di patologia prostatica, e forse non solo.

Infatti, se è vero che la sonda per ora verrà commercializzata soltanto per la diagnosi delle malattie della ghiandola maschile, già altri organi sono «sotto esame». All'Istituto europeo di oncologia di Milano è stato sperimentato in 170 casi sulla mammella, all'ospedale della Marina militare di Taranto in oltre 40 casi per la diagnosi di gastriti, duodeniti e ulcere, e all'ospedale san Giuseppe di Milano sono appena partite le sperimentazioni su fegato e polmoni. La sensibilità dello strumento è stata diversa nei differenti distretti corporei: mentre si è rivelata superiore al 90% sui tumori della prostata, è stata del 66% su quelli mammari.

La ricerca prosegue, ma la sensazione è che ci si trovi di fronte a un'invenzione in possesso di tutti i requisiti per ampliare gli orizzonti della diagnostica medica.
Una sonda elettromagnetica per diagnosticare le malattiePer ora è stato sperimentato solo nella diagnosi dei tumori prostatici, ma presto potrebbe avere un utilizzo ben più vasto. Si tratta di un nuovo metodo d'indagine, inventato e interamente messo a punto in Italia, che si avvale di una sonda che sfrutta il principio dell'interferenza dei tessuti malati con particolari onde elettromagnetiche a frequenze specifiche.

La sonda, detta Trimprob, viene fatta passare vicino al corpo del paziente e si controlla come si comportano alcuni segnali su un pc posto a un paio di metri di distanza. Lo strumento emette onde elettromagnetiche a diverse frequenze che colpiscono l'organo e che vengono poi raccolte da un ricevitore collegato a un pc. Se il ricevitore non registra alcuna interferenza, vuol dire che l'organo è sano, se invece il segnale generato dalla sonda si modifica dopo aver incontrato i tessuti, significa che nell'organo possono essere presenti cellule anomale. Il segnale viene immediatamente tradotto da un software in una forma grafica facilmente interpretabile dal medico sullo schermo del pc.

I tessuti biologici alterati, se colpiti da determinate frequenze elettromagnetiche, entrano in risonanza con esse, come se fossero diapason, ed è questa risonanza che viene captata dal ricevitore. Clarbruno Vedruccio, il fisico che ha inventato lo strumento, afferma di aver scoperto che per determinate alterazioni esistono specifiche frequenze, per cui, per esempio, alcuni tumori «vibrano» a certe frequenze, i tessuti infiammati ad altre e così via.

L'apparecchiatura è prodotta dalla Galileo avionica e sarà resa disponibile dal prossimo mese di luglio.

Lo strumento ha ottenuto ottimi risultati nella diagnosi precoce del tumore della prostata, dove ha consentito di scoprire neoplasie in fasi iniziali anche in pazienti "insospettabili", e per questa ghiandola potrebbe essere utilizzata anche per identificare prostatiti acute e croniche.

Potrebbe divenire un utile complemento ad altre indagini ed essere utilizzato in futuro soprattutto come test di screening da ripetere periodicamente sulle persone a rischio di patologia prostatica, e forse non solo.

Infatti, se è vero che la sonda per ora verrà commercializzata soltanto per la diagnosi delle malattie della ghiandola maschile, già altri organi sono «sotto esame». All'Istituto europeo di oncologia di Milano è stato sperimentato in 170 casi sulla mammella, all'ospedale della Marina militare di Taranto in oltre 40 casi per la diagnosi di gastriti, duodeniti e ulcere, e all'ospedale san Giuseppe di Milano sono appena partite le sperimentazioni su fegato e polmoni. La sensibilità dello strumento è stata diversa nei differenti distretti corporei: mentre si è rivelata superiore al 90% sui tumori della prostata, è stata del 66% su quelli mammari.

La ricerca prosegue, ma la sensazione è che ci si trovi di fronte a un'invenzione in possesso di tutti i requisiti per ampliare gli orizzonti della diagnostica medica.
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