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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 18 Aprile 2003

Un vaccino a DNA umano aumenta la sopravvivenza dei cani con melanoma

  • Risultati incoraggianti da una sperimentazione clinica americana.
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Un vaccino a DNA umano aumenta la sopravvivenza dei cani con melanomaIl trattamento con un "vaccino a DNA" è stato in grado di indurre la risposta immunitaria e promuovere il rigetto del tumore triplicando il tempo di sopravvivenza mediano dei cani affetti da melanoma maligno.

Sono i risultati di uno studio effettuato su 9 cani svolto in collaborazione tra veterinari dell'Animal Medical Center (AMC) e ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York. L'articolo è pubblicato sul numero di aprile di Clinical Cancer Research.

Il vaccino è stato in origine sviluppato per il trattamento del melanoma nell'uomo, ed è stato utilizzato in un'esperienza clinica parallela presso il MSKCC in alcuni pazienti umani ad alto rischio di recidiva di questa neoplasia. Il vaccino in questione è stato prima testato in laboratorio e poi somministrato ai cani affetti da melanoma.

L'intento era di valutare se l'immunoterapia potesse avere beneficio nei cani con melanoma avanzato, che mostrano notoriamente una risposta trascurabile alla chemioterapia convenzionale.

Il melanoma maligno colpisce nel cane in particolare il cavo orale, dove è la neoplasia più frequente, il letto ungueale e i cuscinetti digitali. E' un tumore altamente aggressivo e la prognosi è generalmente sfavorevole, soprattutto se non asportato precocemente. Negli stadi avanzati, la sopravvivenza mediana è pari a 2-3 mesi.

In questo studio, nove cani con melanoma in stadio avanzato hanno ricevuto quattro iniezioni bisettimanali di vaccino a DNA a base di tirosinasi umana (sviluppato presso il MSKCC). Non sono stati riscontrati effetti collaterali o tossicità. Due cani non presentavano segni di malattia dopo il completamento del protocollo vaccinale. Quattro cani sono sopravvissuti più di 400 giorni. Dai 90 giorni di sopravvivenza mediana attesi si è passati a una mediana di 389 giorni.

Nonostante la limitata casistica di questo studio, la serietà della sperimentazione svolta apre uno spiraglio di speranza sul fustrante trattamento dei cani affetti da melanoma maligno, già da tempo in attesa di una radicale svolta rispetto alle convenzionali modalità antitumorali disponibili.
Un vaccino a DNA umano aumenta la sopravvivenza dei cani con melanomaIl trattamento con un "vaccino a DNA" è stato in grado di indurre la risposta immunitaria e promuovere il rigetto del tumore triplicando il tempo di sopravvivenza mediano dei cani affetti da melanoma maligno.

Sono i risultati di uno studio effettuato su 9 cani svolto in collaborazione tra veterinari dell'Animal Medical Center (AMC) e ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York. L'articolo è pubblicato sul numero di aprile di Clinical Cancer Research.

Il vaccino è stato in origine sviluppato per il trattamento del melanoma nell'uomo, ed è stato utilizzato in un'esperienza clinica parallela presso il MSKCC in alcuni pazienti umani ad alto rischio di recidiva di questa neoplasia. Il vaccino in questione è stato prima testato in laboratorio e poi somministrato ai cani affetti da melanoma.

L'intento era di valutare se l'immunoterapia potesse avere beneficio nei cani con melanoma avanzato, che mostrano notoriamente una risposta trascurabile alla chemioterapia convenzionale.

Il melanoma maligno colpisce nel cane in particolare il cavo orale, dove è la neoplasia più frequente, il letto ungueale e i cuscinetti digitali. E' un tumore altamente aggressivo e la prognosi è generalmente sfavorevole, soprattutto se non asportato precocemente. Negli stadi avanzati, la sopravvivenza mediana è pari a 2-3 mesi.

In questo studio, nove cani con melanoma in stadio avanzato hanno ricevuto quattro iniezioni bisettimanali di vaccino a DNA a base di tirosinasi umana (sviluppato presso il MSKCC). Non sono stati riscontrati effetti collaterali o tossicità. Due cani non presentavano segni di malattia dopo il completamento del protocollo vaccinale. Quattro cani sono sopravvissuti più di 400 giorni. Dai 90 giorni di sopravvivenza mediana attesi si è passati a una mediana di 389 giorni.

Nonostante la limitata casistica di questo studio, la serietà della sperimentazione svolta apre uno spiraglio di speranza sul fustrante trattamento dei cani affetti da melanoma maligno, già da tempo in attesa di una radicale svolta rispetto alle convenzionali modalità antitumorali disponibili.

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