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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 23 Aprile 2003

Nuove (ma vecchie) teorie sulla formazione dei calcoli renali

  • Sembrerebbe confermata un'ipotesi del 1940.
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Nuove (ma vecchie) teorie sulla formazione dei calcoli renaliUno studio effettuato presso le Università dell'Indiana e di Chicago e pubblicato sul numero del 1° marzo della rivista "Journal of Clinical Investigation", si oppone alle attuali convinzioni circa la sede di formazione iniziale dei calcoli renali di calcio e la loro prevalente composizione nell'uomo.

Secondo un'ipotesi del 1940 di un medico di nome Rendall, i calcoli si sviluppano da cristalli di fosfato di calcio nella papilla renale.

Oggi si ritiene comunemente che sia necessario un danno cellulare per favorire l'attecchimento del cristallo ai tessuti renali, e che la maggior parte dei calcoli siano formati da ossalato di calcio.

Ciò che si è evidenziato in questo studio è che i depositi originano dalla membrana basale dell'ansa di Henle e che da lì diffondono attraverso l'interstizio fin sotto l'urotelio. Nel gruppo più comune di pazienti analizzato questa sarebbe la sede del deposito minerale originario; inoltre, i cristalli sarebbero composti per lo più da fosfato di calcio.
Nuove (ma vecchie) teorie sulla formazione dei calcoli renaliUno studio effettuato presso le Università dell'Indiana e di Chicago e pubblicato sul numero del 1° marzo della rivista "Journal of Clinical Investigation", si oppone alle attuali convinzioni circa la sede di formazione iniziale dei calcoli renali di calcio e la loro prevalente composizione nell'uomo.

Secondo un'ipotesi del 1940 di un medico di nome Rendall, i calcoli si sviluppano da cristalli di fosfato di calcio nella papilla renale.

Oggi si ritiene comunemente che sia necessario un danno cellulare per favorire l'attecchimento del cristallo ai tessuti renali, e che la maggior parte dei calcoli siano formati da ossalato di calcio.

Ciò che si è evidenziato in questo studio è che i depositi originano dalla membrana basale dell'ansa di Henle e che da lì diffondono attraverso l'interstizio fin sotto l'urotelio. Nel gruppo più comune di pazienti analizzato questa sarebbe la sede del deposito minerale originario; inoltre, i cristalli sarebbero composti per lo più da fosfato di calcio.

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