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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 13 Giugno 2003

Vaiolo delle scimmie: sicuri i cani della prateria italiani?

  • Il parere di Marta Avanzi.
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Vaiolo delle scimmie: sicuri i  cani della prateria italiani?A seguito delle notizie provenienti dagli Stati Uniti sulla diffusione del vaiolo delle scimmie dai cani della prateria, diffusi in America come pets, all'uomo, preoccupazioni sono insorte anche tra i proprietari di questi animali nel nostro paese.

A questo riguardo chiediamo subito un parere alla collega Marta Avanzi, la cui competenza in campo esotici è a tutti noi nota: "Da quanto apprendo dalla stampa, i casi sarebbero riferiti ad alcuni cani della prateria che sono venuti a contatto con un ratto gigante del Gambia. Quindi i cani della prateria presenti in Italia, se non sono stati a contatto con un ratto gigante del Gambia, non costituiscono un problema. Questo a rigor di logica, in mancanza di altre informazioni. Quindi starei del tutto tranquilla. Senza voler scendere in merito all'opportunità di vendere qualunque cosa nei pet shop per assecondare la mania di originalità di certi individui".

Il virus del vaiolo delle scimmie causa una malattia lieve nei primati, ma il serbatio pricipale del virus è spesso costituito da scoiattoli e roditori.

Negli USA, i cani della prateria incriminati sono stati venduti in maggio da un distributore di animali di Milwaukee a due negozi di animali dell'area di Milwakee e in un "mercatino" di vendita e scambio di animali nel Wisconsin. A sua volta, il distributore di Milwaukee
aveva ottenuto i cani della prateria e un topo gigante del Gambia malato da un distributore dell'Illinois. Si sta ora cercando di rintracciare la fonte primaria degli animali malati.





Vaiolo delle scimmie: sicuri i  cani della prateria italiani?A seguito delle notizie provenienti dagli Stati Uniti sulla diffusione del vaiolo delle scimmie dai cani della prateria, diffusi in America come pets, all'uomo, preoccupazioni sono insorte anche tra i proprietari di questi animali nel nostro paese.

A questo riguardo chiediamo subito un parere alla collega Marta Avanzi, la cui competenza in campo esotici è a tutti noi nota: "Da quanto apprendo dalla stampa, i casi sarebbero riferiti ad alcuni cani della prateria che sono venuti a contatto con un ratto gigante del Gambia. Quindi i cani della prateria presenti in Italia, se non sono stati a contatto con un ratto gigante del Gambia, non costituiscono un problema. Questo a rigor di logica, in mancanza di altre informazioni. Quindi starei del tutto tranquilla. Senza voler scendere in merito all'opportunità di vendere qualunque cosa nei pet shop per assecondare la mania di originalità di certi individui".

Il virus del vaiolo delle scimmie causa una malattia lieve nei primati, ma il serbatio pricipale del virus è spesso costituito da scoiattoli e roditori.

Negli USA, i cani della prateria incriminati sono stati venduti in maggio da un distributore di animali di Milwaukee a due negozi di animali dell'area di Milwakee e in un "mercatino" di vendita e scambio di animali nel Wisconsin. A sua volta, il distributore di Milwaukee
aveva ottenuto i cani della prateria e un topo gigante del Gambia malato da un distributore dell'Illinois. Si sta ora cercando di rintracciare la fonte primaria degli animali malati.





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