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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Mercoledì, 03 Dicembre 2003

Scoperto il gene dell'artrite reumatoide

  • Mutazioni del gene ZAP-70 consentono l'insorgenza della reazione autoimmune
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Scoperto il gene dell'artrite reumatoideSecondo una ricerca condotta sui topi, mutazioni del gene ZAP-70 sono responsabili, in questi animali, di una forma di artrite cronica autoimmune molto simile all'artrite reumatoide che si sviluppa negli esseri umani. Mutazioni di questo gene sono presenti anche nel 2,5% dei pazienti affetti dalla malattia.

Il gene, affermano i ricercatori giapponesi della Kyoto University che hanno condotto lo studio pubblicato sulla rivista Nature, serve ad evitare reazioni autoimmunitarie. Lo ZAP-70, gioca infatti un ruolo chiave nel riconoscimento e nell'eliminazione delle cellule immunitarie che attaccano i tessuti del corpo, invece dei microbi e dei virus. Mutazioni che impediscono il funzionamento del gene ZAP-70 permettono la produzione di linfociti che hanno come bersaglio i tessuti delle articolazioni e creano uno stato d'infiammazione cronica.

Shimon Sakaguchi, in collaborazione con il Riken Research Center for Allergy and Immunology (Yokohama), ha studiato un particolare ceppo di topi che sviluppa artrite cronica. Le analisi hanno indicato la presenza una mutazione nel gene ZAP-70 che interferisce con il corretto funzionamento del sistema immunitario. Il timo non riesce piu' a identificare i linfociti diretti contro le cellule dell'organismo. I linfociti raggiungono le articolazioni e attaccano i tessuti, dando vita a uno stato d'infiammazione permanente.

In una seconda parte dello studio, sono stati esaminati 160 pazienti affetti da artrite reumatoide e, in quattro casi, sono state trovate mutazioni nel gene ZAP-70.


Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
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Scoperto il gene dell'artrite reumatoideSecondo una ricerca condotta sui topi, mutazioni del gene ZAP-70 sono responsabili, in questi animali, di una forma di artrite cronica autoimmune molto simile all'artrite reumatoide che si sviluppa negli esseri umani. Mutazioni di questo gene sono presenti anche nel 2,5% dei pazienti affetti dalla malattia.

Il gene, affermano i ricercatori giapponesi della Kyoto University che hanno condotto lo studio pubblicato sulla rivista Nature, serve ad evitare reazioni autoimmunitarie. Lo ZAP-70, gioca infatti un ruolo chiave nel riconoscimento e nell'eliminazione delle cellule immunitarie che attaccano i tessuti del corpo, invece dei microbi e dei virus. Mutazioni che impediscono il funzionamento del gene ZAP-70 permettono la produzione di linfociti che hanno come bersaglio i tessuti delle articolazioni e creano uno stato d'infiammazione cronica.

Shimon Sakaguchi, in collaborazione con il Riken Research Center for Allergy and Immunology (Yokohama), ha studiato un particolare ceppo di topi che sviluppa artrite cronica. Le analisi hanno indicato la presenza una mutazione nel gene ZAP-70 che interferisce con il corretto funzionamento del sistema immunitario. Il timo non riesce piu' a identificare i linfociti diretti contro le cellule dell'organismo. I linfociti raggiungono le articolazioni e attaccano i tessuti, dando vita a uno stato d'infiammazione permanente.

In una seconda parte dello studio, sono stati esaminati 160 pazienti affetti da artrite reumatoide e, in quattro casi, sono state trovate mutazioni nel gene ZAP-70.


Maria Grazia Monzeglio DVM PhD
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