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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 06 Luglio 2009

Le infezioni umane causate dal morso di cane e gatto

  • Responsabili i patogeni presenti nel cavo orale dell'animale o sulla cute dell'uomo. Non definitive le conoscenze sulla trasmissione di MRSA
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Le infezioni umane causate dal morso di cane e gattoLe infezioni da MRSA condivise tra animali d'affezione e loro proprietari sono un problema emergente in medicina veterinaria e umana, e coinvolgono soprattutto e infezioni cutanee, dei tessuti molli e chirurgiche. Uno studio pubblicato su The Lancet Infectious Diseases effettua una revisione di queste e altre sindromi settiche associate al morso di cane e gatto.

Negli Stati Uniti e in Europa, i morsi di cane e gatto costituiscono l'1% circa delle visite d'emergenza annuali. Sono più a rischio di morsicatura da parte di un gatto le donne e gli anziani. La maggiore probabilità di lesioni riguarda gli uomini e i giovani di entrambi i sessi di età inferiore a 20 anni. La maggior parte delle esposizioni ai morsi si verifica nei bambini, coinvolge cani non confinati all'interno della loro abitazione e nel 20% circa riguarda un cane non sterilizzato. Il rischio è maggiore nei bambini di età compresa tra 5 e 9 anni. A causa della loro altezza, i bambini spesso vengono morsi su faccia, collo e testa, mentre gli adulti più frequentemente alla mano, seguita da faccia, cuoio capelluto, collo, cosce e gambe.

Il corretto approccio ai morsi di cane e gatto dovrebbe includere il trattamento immediato della lesione (superficiale e profonda) e la gestione del rischio di infezione acuta, lavando la parte con soluzione salina ad alta pressione e, in casi selezionati, somministrando antibiotici.

Nel 20% circa dei casi si verificano infezioni gravi, causate da Pasteurella, Streptococcus, Fusobacterium e Capnocytophaga provenienti dalla bocca dell'animale o da patogeni presenti sulla cute umana. Nei paesi in cui la rabbia è endemica, deve essere considerata la profilassi antirabbica.

La sepsi può costituire una complicazione grave delle ferite da morso, in particolare in presenza di C. canimorsus, P. multocida, Staphylococcus spp (inclusi gli MRSA) e Streptococcus spp. Possono complicare la ferita da morso anche meningite, endocardite e peritonite. Altre specie batteriche, tra cui Bacteroides, Fusobacterium, Neisseria e Prevotella possono produrre sepsi da morso in soggetti affetti da leucemia e lupus o sottoposti a terapia steroidea cronica.

La prevalenza di ceppi MRSA acquisiti in comunità è in aumento e crescono le evidenze cliniche di colonizzazione da MRSA negli animali domestici, spesso dovute all'acquisizione diretta dell'infezione dall'uomo. La colonizzazione da MRSA è stata documentata in specie domestiche come cavalli, cani e gatti, considerati possibili serbatoi di infezione. L'infezione correlata a MRSA negli animali da compagnia sembra determinare manifestazioni diverse, dalla semplice dermatite alla cellulite perineale, e può essere trasmessa ai proprietari. Tuttavia, osservano gli autori dell'articolo, molto resta ancora da comprendere circa gli MRSA e le infezioni umane associate agli animali. Secondo Mark Enright, dell'Imperial College London, "il danno avviene soprattutto se chi viene morso ha già il batterio sulla pelle e non perché l'animale ne è portatore”.

È quindi importante, concludono gli autori, essere consapevoli dei possibili rischi di trasmissione di patogeni dagli animali domestici all'uomo attraverso il morso, continuando a promuovere il rapporto affettivo tra proprietario e animale nella consapevolezza che le possibili malattie trasmissibili sono prevenibili attraverso il riconoscimento, l'educazione e semplici precauzioni.




“Bite-related and septic syndromes caused by cats and dogs” Richard L Oehler MD a , Ana P Velez MD a, Michelle Mizrachi MD a, Jorge Lamarche MD a, Sandra Gompf MD. The Lancet Infectious Diseases, Volume 9, Issue 7, Pages 439 - 447, July.






Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Le infezioni umane causate dal morso di cane e gattoLe infezioni da MRSA condivise tra animali d'affezione e loro proprietari sono un problema emergente in medicina veterinaria e umana, e coinvolgono soprattutto e infezioni cutanee, dei tessuti molli e chirurgiche. Uno studio pubblicato su The Lancet Infectious Diseases effettua una revisione di queste e altre sindromi settiche associate al morso di cane e gatto.

Negli Stati Uniti e in Europa, i morsi di cane e gatto costituiscono l'1% circa delle visite d'emergenza annuali. Sono più a rischio di morsicatura da parte di un gatto le donne e gli anziani. La maggiore probabilità di lesioni riguarda gli uomini e i giovani di entrambi i sessi di età inferiore a 20 anni. La maggior parte delle esposizioni ai morsi si verifica nei bambini, coinvolge cani non confinati all'interno della loro abitazione e nel 20% circa riguarda un cane non sterilizzato. Il rischio è maggiore nei bambini di età compresa tra 5 e 9 anni. A causa della loro altezza, i bambini spesso vengono morsi su faccia, collo e testa, mentre gli adulti più frequentemente alla mano, seguita da faccia, cuoio capelluto, collo, cosce e gambe.

Il corretto approccio ai morsi di cane e gatto dovrebbe includere il trattamento immediato della lesione (superficiale e profonda) e la gestione del rischio di infezione acuta, lavando la parte con soluzione salina ad alta pressione e, in casi selezionati, somministrando antibiotici.

Nel 20% circa dei casi si verificano infezioni gravi, causate da Pasteurella, Streptococcus, Fusobacterium e Capnocytophaga provenienti dalla bocca dell'animale o da patogeni presenti sulla cute umana. Nei paesi in cui la rabbia è endemica, deve essere considerata la profilassi antirabbica.

La sepsi può costituire una complicazione grave delle ferite da morso, in particolare in presenza di C. canimorsus, P. multocida, Staphylococcus spp (inclusi gli MRSA) e Streptococcus spp. Possono complicare la ferita da morso anche meningite, endocardite e peritonite. Altre specie batteriche, tra cui Bacteroides, Fusobacterium, Neisseria e Prevotella possono produrre sepsi da morso in soggetti affetti da leucemia e lupus o sottoposti a terapia steroidea cronica.

La prevalenza di ceppi MRSA acquisiti in comunità è in aumento e crescono le evidenze cliniche di colonizzazione da MRSA negli animali domestici, spesso dovute all'acquisizione diretta dell'infezione dall'uomo. La colonizzazione da MRSA è stata documentata in specie domestiche come cavalli, cani e gatti, considerati possibili serbatoi di infezione. L'infezione correlata a MRSA negli animali da compagnia sembra determinare manifestazioni diverse, dalla semplice dermatite alla cellulite perineale, e può essere trasmessa ai proprietari. Tuttavia, osservano gli autori dell'articolo, molto resta ancora da comprendere circa gli MRSA e le infezioni umane associate agli animali. Secondo Mark Enright, dell'Imperial College London, "il danno avviene soprattutto se chi viene morso ha già il batterio sulla pelle e non perché l'animale ne è portatore”.

È quindi importante, concludono gli autori, essere consapevoli dei possibili rischi di trasmissione di patogeni dagli animali domestici all'uomo attraverso il morso, continuando a promuovere il rapporto affettivo tra proprietario e animale nella consapevolezza che le possibili malattie trasmissibili sono prevenibili attraverso il riconoscimento, l'educazione e semplici precauzioni.




“Bite-related and septic syndromes caused by cats and dogs” Richard L Oehler MD a , Ana P Velez MD a, Michelle Mizrachi MD a, Jorge Lamarche MD a, Sandra Gompf MD. The Lancet Infectious Diseases, Volume 9, Issue 7, Pages 439 - 447, July.






Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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