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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 28 Luglio 2006

Endocardite infettiva nel cane: aspetti clinici ed evoluzione

  • Trombocitopenia, elevata creatininemia e complicanze tromboemboliche e renali sono possibili fattori prognostici negativi
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Endocardite infettiva nel cane: aspetti clinici ed evoluzioneUno studio retrospettivo ha valutato gli aspetti clinici, di laboratorio e necroscopici di 71 casi di endocardite infettiva nel cane (EI).

L'incidenza complessiva era pari allo 0,05%. La maggior parte dei cani affetti era di grossa taglia e più del 75% era di età superiore a 5 anni. La valvola aortica era colpita in 36 dei 71 cani (51%), la mitrale nel 59% dei casi.

Zoppia secondaria a poliartrite immunomediata, artrite settica o tromboembolia arteriosa periferica erano presenti nel 53% dei casi. Complicazioni neurologiche erano diagnosticate in 17 cani (24%). La malattia tromboembolica era sospettata in 31 cani (44%).

Il tasso di mortalità associato a EI era pari al 56% e il tempo di sopravvivenza era di 54 giorni. I fattori negativamente associati alla sopravvivenza erano trombocitopenia, aumento della creatininemia, complicazioni renali e tromboemboliche.

Gli autori concludono che la diagnosi di EI dovrebbe essere sospettata nei cani con ipertermia, soffio sistolico o diastolico e problemi locomotori. I soggetti con trombocitopenia, creatinina elevata, tromboembolia o complicazioni renali possono avere un minore tempo di sopravvivenza.



"Clinicopathologic findings and outcome in dogs with infective endocarditis: 71 cases (1992-2005)" Sykes JE, Kittleson MD, Chomel BB, Macdonald KA, Pesavento PA. J Am Vet Med Assoc. 2006 Jun 1; 228(11): 1735-47



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Endocardite infettiva nel cane: aspetti clinici ed evoluzioneUno studio retrospettivo ha valutato gli aspetti clinici, di laboratorio e necroscopici di 71 casi di endocardite infettiva nel cane (EI).

L'incidenza complessiva era pari allo 0,05%. La maggior parte dei cani affetti era di grossa taglia e più del 75% era di età superiore a 5 anni. La valvola aortica era colpita in 36 dei 71 cani (51%), la mitrale nel 59% dei casi.

Zoppia secondaria a poliartrite immunomediata, artrite settica o tromboembolia arteriosa periferica erano presenti nel 53% dei casi. Complicazioni neurologiche erano diagnosticate in 17 cani (24%). La malattia tromboembolica era sospettata in 31 cani (44%).

Il tasso di mortalità associato a EI era pari al 56% e il tempo di sopravvivenza era di 54 giorni. I fattori negativamente associati alla sopravvivenza erano trombocitopenia, aumento della creatininemia, complicazioni renali e tromboemboliche.

Gli autori concludono che la diagnosi di EI dovrebbe essere sospettata nei cani con ipertermia, soffio sistolico o diastolico e problemi locomotori. I soggetti con trombocitopenia, creatinina elevata, tromboembolia o complicazioni renali possono avere un minore tempo di sopravvivenza.



"Clinicopathologic findings and outcome in dogs with infective endocarditis: 71 cases (1992-2005)" Sykes JE, Kittleson MD, Chomel BB, Macdonald KA, Pesavento PA. J Am Vet Med Assoc. 2006 Jun 1; 228(11): 1735-47



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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