Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6457 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Lunedì, 13 Giugno 2016

Ecografia contrastografica per le neoplasie surrenali del cane

  • Sensibilità, specificità e accuratezza elevate con un mezzo di contrasto di seconda generazione
Vota questo articolo
(0 Voti)
Ecografia contrastografica per le neoplasie surrenali del caneUno studio ha valutato l’accuratezza diagnostica dell’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) utilizzando un mezzo di contrasto a microbolle di seconda generazione nella differenziazione dei vari tipi di masse surrenali in 24 cani. All’esame ecografico B-mode si osservavano 9 lesioni coinvolgenti il surrene destro, 14 il surrene sinistro e una bilaterale. Si somministrava un bolo di mezzo di contrasto nella vena cefalica di ciascun cane, seguito immediatamente da un lavaggio con 5 ml di soluzione fisiologica.

Si valutava qualitativamente il primo enhancement contrastografico di ciascuna lesione surrenale per determinare il grado di enhancement e la sua distribuzione durante le fasi di wash-in e wash-out, così come la presenza di aree non vascolarizzate e i quadri vascolari specifici. Si determinava la diagnosi patologica di ciascun cane mediante esame istopatologico o citologico.

La combinazione tra grado di enhancement e vascolarizzazione determinava il miglior modello predittivo, consentendo alla CEUS di differenziare tra adenoma (n=10), adenocarcinoma (n=7) e feocromocitoma surrenale (n=7) con un’accuratezza del 91,7% (P < 0.001).

Combinando il grado di enhancement e la vascolarizzazione, la CEUS può discriminare tra lesioni surrenali maligne e benigne con una sensibilità del 100%, una specificità dell’80% e un’accuratezza del 99,7%(P < 0.001).

I risultati dello studio confermano che la CEUS è una metodica utile per la differenziazione tra diversi tipi di tumori surrenali del cane, concludono gli autori.


“Use of Contrast-Enhanced Ultrasound in the Differential Diagnosis of Adrenal Tumors in Dogs.” Paolo Bargellini, Riccardo Orlandi, Alfredo Dentini, Chiara Paloni, Giuseppe Rubini, Paolo Fonti, Alessia Diana, Mark E. Peterson, and Cristiano Boiti. Journal of the American Animal Hospital Association: May/June 2016, Vol. 52, No. 3, pp. 132-143.


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ecografia contrastografica per le neoplasie surrenali del caneUno studio ha valutato l’accuratezza diagnostica dell’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) utilizzando un mezzo di contrasto a microbolle di seconda generazione nella differenziazione dei vari tipi di masse surrenali in 24 cani. All’esame ecografico B-mode si osservavano 9 lesioni coinvolgenti il surrene destro, 14 il surrene sinistro e una bilaterale. Si somministrava un bolo di mezzo di contrasto nella vena cefalica di ciascun cane, seguito immediatamente da un lavaggio con 5 ml di soluzione fisiologica.

Si valutava qualitativamente il primo enhancement contrastografico di ciascuna lesione surrenale per determinare il grado di enhancement e la sua distribuzione durante le fasi di wash-in e wash-out, così come la presenza di aree non vascolarizzate e i quadri vascolari specifici. Si determinava la diagnosi patologica di ciascun cane mediante esame istopatologico o citologico.

La combinazione tra grado di enhancement e vascolarizzazione determinava il miglior modello predittivo, consentendo alla CEUS di differenziare tra adenoma (n=10), adenocarcinoma (n=7) e feocromocitoma surrenale (n=7) con un’accuratezza del 91,7% (P < 0.001).

Combinando il grado di enhancement e la vascolarizzazione, la CEUS può discriminare tra lesioni surrenali maligne e benigne con una sensibilità del 100%, una specificità dell’80% e un’accuratezza del 99,7%(P < 0.001).

I risultati dello studio confermano che la CEUS è una metodica utile per la differenziazione tra diversi tipi di tumori surrenali del cane, concludono gli autori.


“Use of Contrast-Enhanced Ultrasound in the Differential Diagnosis of Adrenal Tumors in Dogs.” Paolo Bargellini, Riccardo Orlandi, Alfredo Dentini, Chiara Paloni, Giuseppe Rubini, Paolo Fonti, Alessia Diana, Mark E. Peterson, and Cristiano Boiti. Journal of the American Animal Hospital Association: May/June 2016, Vol. 52, No. 3, pp. 132-143.


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 1286 volte

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.