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Mercoledì, 18 Marzo 2015

Pancreatite canina: utile l'eografia con mezzo di contrasto quantitativa

  • Può evidenziare modificazioni della perfusione pancreatica e duodenale
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Pancreatite canina: utile l'eografia con mezzo di contrasto quantitativaL'ecografia con mezzo di contrasto quantitativa (CEUS) è in grado di identificare le modificazioni della perfusione pancreatica nella pancreatite canina indotta sperimentalmente, tuttavia la sua utilità nell'evidenziazione di tali modificazioni nella pancreatite spontanea non è chiara. Uno studio ha valutato l'idoneità della CEUS per identificare le modificazioni della perfusione pancreatica e duodenale nella pancreatite spontanea in 23 cani di proprietà affetti da pancreatite e in 12 controlli sani.

Si includevano prospetticamente 12 cani con diagnosi di pancreatite. Si effettuava la CEUS pancreatica e duodenale. Si realizzavano curve tempo-intensità delle regioni d'interesse dei due organi. Si ottenevano 5 parametri di perfusione per effettuare le analisi statistiche: tempo di pendenza iniziale, tempo di picco (Tp), tempo di wash-out (TTW), intensità del picco (PI) e area sotto la curva (AUC).

Per il pancreas, il Tp del gruppo pancreatite era prolungato rispetto ai controlli (62 ± 11 secondi versus 39 ± 13 secondi; P < 0,001). Anche il TTW era prolungato ma non significativamente (268 ± 69 secondi versus 228 ± 47 secondi; P = 0,47). PI e AUC erano aumentati rispetto ai controlli (95 ± 15 versus 78 ± 13 MPV; P = 0,009 e 14.900 ± 3.400 versus 11.000 ± 2.800 MPV*s; P = 0,013, rispettivamente).

Per il duodeno, PI e AUC erano significativamente aumentati nel gruppo pancreatite rispetto ai controlli.

L’ecografia con mezzo di contrasto può identificare le modificazioni della perfusione pancreatica nella pancreatite canina spontanea, caratterizzate da un picco ritardato con enhancement iperecogeno prolungato. Inoltre, nello studio si osservavano modificazioni della perfusione duodenale secondarie alla pancreatite, concludono gli autori.


“Quantitative Contrast-enhanced Ultrasonographic Assessment of Naturally Occurring Pancreatitis in Dogs (pages 71–78)” S.Y. Lim, K. Nakamura, K. Morishita, N. Sasaki, M. Murakami, T. Osuga, N. Yokoyama, H. Ohta, M. Yamasaki and M. Takiguchi. Journal of Veterinary Internal Medicine. Volume 29, Issue 1, pages 71–78, January 2015


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pancreatite canina: utile l'eografia con mezzo di contrasto quantitativaL'ecografia con mezzo di contrasto quantitativa (CEUS) è in grado di identificare le modificazioni della perfusione pancreatica nella pancreatite canina indotta sperimentalmente, tuttavia la sua utilità nell'evidenziazione di tali modificazioni nella pancreatite spontanea non è chiara. Uno studio ha valutato l'idoneità della CEUS per identificare le modificazioni della perfusione pancreatica e duodenale nella pancreatite spontanea in 23 cani di proprietà affetti da pancreatite e in 12 controlli sani.

Si includevano prospetticamente 12 cani con diagnosi di pancreatite. Si effettuava la CEUS pancreatica e duodenale. Si realizzavano curve tempo-intensità delle regioni d'interesse dei due organi. Si ottenevano 5 parametri di perfusione per effettuare le analisi statistiche: tempo di pendenza iniziale, tempo di picco (Tp), tempo di wash-out (TTW), intensità del picco (PI) e area sotto la curva (AUC).

Per il pancreas, il Tp del gruppo pancreatite era prolungato rispetto ai controlli (62 ± 11 secondi versus 39 ± 13 secondi; P < 0,001). Anche il TTW era prolungato ma non significativamente (268 ± 69 secondi versus 228 ± 47 secondi; P = 0,47). PI e AUC erano aumentati rispetto ai controlli (95 ± 15 versus 78 ± 13 MPV; P = 0,009 e 14.900 ± 3.400 versus 11.000 ± 2.800 MPV*s; P = 0,013, rispettivamente).

Per il duodeno, PI e AUC erano significativamente aumentati nel gruppo pancreatite rispetto ai controlli.

L’ecografia con mezzo di contrasto può identificare le modificazioni della perfusione pancreatica nella pancreatite canina spontanea, caratterizzate da un picco ritardato con enhancement iperecogeno prolungato. Inoltre, nello studio si osservavano modificazioni della perfusione duodenale secondarie alla pancreatite, concludono gli autori.


“Quantitative Contrast-enhanced Ultrasonographic Assessment of Naturally Occurring Pancreatitis in Dogs (pages 71–78)” S.Y. Lim, K. Nakamura, K. Morishita, N. Sasaki, M. Murakami, T. Osuga, N. Yokoyama, H. Ohta, M. Yamasaki and M. Takiguchi. Journal of Veterinary Internal Medicine. Volume 29, Issue 1, pages 71–78, January 2015


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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